Da San Frediano a San Frediano: la storia di Don Franco Nannipieri tra fede e sport
Il percorso di Don Franco Nannipieri, sacerdote e grande appassionato di calcio, ciclismo e della Gazzetta dello Sport, custodita in famiglia da quasi novant'anni
Ci sono storie che sembrano scritte dal destino. Quella di Don Franco Nannipieri è una di queste.
In provincia di Pisa esistono diverse chiese dedicate a San Frediano: una nel capoluogo, una nel comune di Casciana Terme Lari, una a Vecchiano e una a San Frediano a Settimo, nel comune di Cascina. Ed è proprio tra queste ultime due che si è svolta gran parte della vita di Don Franco.
Nato a San Frediano a Settimo nel 1934, dopo il sacerdozio è diventato parroco proprio della chiesa del suo paese natale. Successivamente si è trasferito a Vecchiano dove, quasi a chiudere un ideale cerchio, ha guidato un'altra parrocchia dedicata allo stesso santo: San Frediano.
Ma accanto alla vocazione religiosa,
Don Franco ha sempre coltivato una grande passione per lo sport, nata in famiglia insieme ai fratelli Luciano, nato nel 1922 e scomparso nel 2022 (proprio alla soglia dei 100 anni, mancavano solo tre mesi), e Mario, classe 1937.
Come accadeva a tantissimi ragazzi di quegli anni, i loro sport del cuore erano il calcio e il ciclismo. E fu proprio il fratello maggiore Luciano a trascinare anche Franco e Mario nelle sue passioni sportive: la Juventus nel calcio e Felice Gimondi sulle due ruote.
Luciano, però, trasmise ai fratelli qualcosa di ancora più prezioso. Già prima della Seconda guerra mondiale aveva iniziato ad acquistare regolarmente la Gazzetta dello Sport. Un'abitudine che ben presto divenne una vera tradizione familiare e che continua ancora oggi.
Nel corso degli anni è nata così una straordinaria collezione della "Rosea", con copie che risalgono addirittura agli anni Quaranta. Per molto tempo questo autentico patrimonio è stato custodito da Mario, prima di essere trasferito a Vecchiano, dove Don Franco disponeva di un'ampia sala ricreativa parrocchiale. Quella stanza, con il passare del tempo, si trasformò in una sorta di biblioteca dedicata alla Gazzetta dello Sport, meta di curiosi e appassionati.
Oggi, dopo il pensionamento di Don Franco, la collezione è tornata nuovamente nelle mani del fratello Mario. Abbiamo avuto la fortuna di sfogliarne alcuni numeri: un vero viaggio nel tempo, capace di riportare alla memoria le imprese sportive della nostra gioventù e persino di epoche ancora più lontane.
E la passione per il ciclismo non si è mai spenta. Fino a pochi anni fa, quando le condizioni fisiche glielo consentivano, Don Franco seguiva spesso il Giro d'Italia direttamente al seguito della carovana rosa, vivendo da vicino l'atmosfera della corsa più amata dagli italiani. Un'altra testimonianza di come fede e sport abbiano accompagnato, fianco a fianco, tutta la sua vita.

