Dacia Maraini al Cinema Lanteri, proiezione evento dedicata al suo legame con il Giappone
Il 2 ottobre a Pisa "Dacia, Vita mia – Dialoghi Giapponesi". In sala la scrittrice e la regista Izumi Chiaraluce per incontrare il pubblico
Il rapporto tra Dacia Maraini e il Giappone, dall’infanzia fino agli anni più recenti, è al centro di "Dacia, Vita mia – Dialoghi Giapponesi", documentario scritto e diretto dalla regista italo-giapponese Izumi Chiaraluce.
Il film sarà protagonista di una proiezione evento il 2 ottobre alle 20.30 al Cinema Caffè Lanteri di Pisa, in via San Michele degli Scalzi.
La serata sarà introdotta dal giornalista di Punto Radio Giacomo d’Alelio e vedrà la partecipazione della regista e della stessa Maraini, che al termine della proiezione incontreranno il pubblico per domande e approfondimenti.
Riporta la nota stampa.
Giovedì 2 Ottobre alle 20:30 al Cinema Caffè Lanteri di Via San Michele degli Scalzi proiezione evento del film “Dacia, Vita mia – Dialoghi Giapponesi” con la presentazione della regista Izumi Chiaraluce e l’incontro con la scrittrice Dacia Maraini al termine del film.
La proiezione delle 20:30 sarà introdotta dal giornalista Giacomo d’Alelio ed al termine del film, la regista e la scrittrice resteranno a parlare con il pubblico in sala per rispondere a curiosità e domande.
Il nostro comune amore per l’arte, i libri e le mie origine italo-giapponesi sono state un terreno fertile per coltivare un bel dialogo con Dacia Maraini. Mi sono resa conto di quanto lei fosse giapponese in tanti modi, nei suoi gesti gentili e misurati e soprattutto per il suo senso del Noi, un’influenza del grande spirito di comunità che si respira in Giappone. Dacia, affettuosamente chiamata per nome, dedica gran parte del suo tempo alla collettività per veicolare i libri e la cultura tiene molto al dialogo con i ragazzi nelle scuole. Mi hanno impressionato gli sguardi di curiosità e le tante domande degli studenti per l’infanzia straordinaria di Dacia in Giappone, all’inizio gioiosa e poi drammatica nei due anni di campo di prigionia a Nagoya durante la seconda guerra con la sua famiglia. Per questo, ho pensato di approfondire e condividere quanto sia stato importante per Dacia e le sue opere il viaggio tra Italia e Giappone dai suoi primi anni di vita fino a oggi. Questo percorso si arricchisce di uno sguardo sulla sua famiglia, i viaggi, le amicizie, le opere di teatro e di cinema che poco si conoscono
dell’autrice. La voce coinvolgente di Dacia racconta le sue memorie che diventano anche le nostre, grazie alle straordinarie foto del suo archivio personale, realizzate da lei e dal padre, il grande antropologo e fotografo Fosco Maraini. Le parole preziose di persone notevoli che hanno conosciuto bene Dacia e le sue opere ci accompagnano in questo viaggio appassionante fatto di riprese e immagini d’archivio, disegni in dissolvenza o in animazione. Tutto questo è “Dacia, Vita mia – Dialoghi Giapponesi” il mio primo lungometraggio. [Izumi Chiaraluce]
Sinossi - Dacia Maraini arriva in Giappone, dove vivrà 8 anni, con il padre antropologo Fosco Maraini e con la famiglia. Nel '43, durante la guerra, viene rinchiusa in un campo di concentramento per due terribili anni e successivamente assiste al periodo del dopoguerra a Tokyo e poi in Italia. Il documentario scritto e diretto dalla regista e artista visiva italo-giapponese Izumi Chiaraluce mostra quanto l'infanzia in Giappone, la prigionia, il senso di comunità dei nipponici e la cultura giapponese siano stati elementi importanti per la vita della Maraini, per le sue opere e il suo costante impegno civile, protagonista e testimone di molti eventi storici e culturali per decenni, le sue memorie sono preziose da condividere.
Dacia Maraini racconta le vicende principali della sua vita in prima persona con voce coinvolgente; dall’infanzia ai giorni nostri. Arricchiranno il racconto le interviste ad alcune importanti personalità della cultura italiane e internazionali: i registi Liliana Cavani, Giuseppe Tornatore, gli scrittori Paolo di Paolo, Igiaba Scego, Donatella di Pietrantonio, l’artista Luigi Ontani ed il compositore Alvin Curran e altri.
Izumi Chiaraluce – Izumi Chiaraluce è un’artista visiva e regista di origine italo-giapponese, che ha vissuto tra Italia, Giappone, Stati Uniti e Francia. Fin dalla sua infanzia vive tra più lingue e culture e crea dei ponti tra memorie e discipline diverse. Ha realizzato opere e progetti che abbracciano vari campi: arte, architettura, cinema, scienza. I suoi ritratti che spesso ritraggono persone di origini multiculturali, invitano a riflettere sull’idea di identità, sono stati mostrati in Italia, Francia, Stati Uniti e altre mostre nel mondo. Nel suo lavoro utilizza diversi media come il disegno, la pittura e la settima arte. Nel 2025 ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio “Dacia, Vita mia – Dialoghi Giapponesi” che partecipa nella sezione FreeStyle alla 20° edizione della Festa del Cinema di Roma. Il documentario per la prima volta mostra il lungo rapporto che lega Dacia Maraini al Giappone dalla sua infanzia ai giorni nostri e svela molti altri aspetti inediti della vita e delle opere della celebre autrice.



