Dal Collegio docenti del Liceo Buonarroti di Pisa mozione di protesta per l'avvio dell'anno scolastico
I professori esprimono forte preoccupazione per orari, nuove indicazioni nazionali e sanzioni disciplinari. Richiamata anche la vicenda dell'ispezione per il collegamento con Francesca Albanese
PISA L'avvio dell'anno scolastico 2026-2027 si apre con una presa di posizione forte da parte del corpo docente del Liceo «Filippo
Buonarroti» di Pisa. Riunito in data 14 settembre 2026, il Collegio dei docenti dell'istituto pisano ha approvato e sottoscritto una articolata mozione per esprimere viva preoccupazione di fronte alle recenti riforme e restrizioni introdotte dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Nel documento firmato dagli insegnanti vengono dettagliati cinque punti critici principali. In primo luogo si contesta la riorganizzazione dell'impianto orario (come le riforme negli Istituti Tecnici) e la mancanza di investimenti per far fronte all'invivibilità delle aule a causa delle temperature estreme, divenute dannose per la salute di lavoratori e studenti. Preoccupazione viene espressa anche per le nuove Indicazioni Nazionali, giudicate dall'impianto «tradizionalista e iper-identitario», con una visione "occidentalista", eurocentrica e nazionalista che penalizzerebbe la funzione educante tra culture differenti. Tra i rilievi figurano inoltre l'irrigidimento delle relazioni tra docenti e alunni dovuto a un inasprimento della gestione del voto di condotta e delle sanzioni disciplinari, e la discussione del ddl sull'antisemitismo che, secondo i promotori della mozione, rischia di introdurre forme di censura sul dibattito storico e giuridico-politico.
Un passaggio di forte rilievo riguarda poi la libertà di insegnamento e di espressione, tema toccato direttamente da un episodio avvenuto lo scorso anno scolastico in una scuola della provincia di Pisa. I docenti ricordano con gravità l'invio degli ispettori ministeriali seguito al collegamento online di alcune classi con la Relatrice delle Nazioni Unite per la Palestina, Francesca Albanese, e la successiva sanzione comminata alla docente organizzatrice da parte della dirigente scolastica.
In conclusione di mozione, i docenti del Buonarroti auspicano che si possa mantenere e difendere un'impostazione «dialogante e non autoritaria con la componente studentesca», riaffermando la piena libertà educativa e di formazione garantita dalla Costituzione antifascista della Repubblica e rivendicando l'approccio critico verso la cultura (sia umanistica che scientifica) che caratterizza l'istituto pisano da oltre cinquant'anni.


