Difesa della costa a Marina di Pisa, dalla Regione 7,5 milioni di euro per la messa in sicurezza del litorale
I lavori inizieranno nel 2027 nella "Cella 4" con oltre 135 mila tonnellate di materiale. Previsto anche un progetto di ricerca con Unifi, Sant'Anna e Comune nell'ambito dei fondi europei "Horizon Europe"
MARINA DI PISA - Un maxi piano di interventi strutturali dal valore complessivo di 7,5 milioni di euro per proteggere il litorale dalle
mareggiate e contrastare l'erosione costiera. Inizieranno nel corso del 2027 i lavori di ripristino e messa in sicurezza del tratto denominato "Cella 4" a Marina di Pisa. L'intervento prevede il ripascimento della ghiaia e il potenziamento della barriera sommersa esistente con l’impiego di oltre 135 mila tonnellate di ghiaia e pietrisco, portando la scogliera a una larghezza di circa settanta metri e a un'altezza di tre metri sul livello medio del mare.
L'operazione nasce dagli studi condotti in collaborazione con l'Università di Firenze e risponde alle criticità emerse dopo le eccezionali mareggiate di novembre e dicembre 2023. I fondi provengono per 7 milioni di euro direttamente dal bilancio regionale, approvati tramite la delibera di Giunta numero 840 del 6 luglio 2026, che garantisce la copertura finanziaria dopo la progettazione esecutiva avviata nel 2025. Le nuove opere completano il primo stralcio di lavori concluso nell'aprile 2025, realizzato con 12 mila tonnellate di massi naturali. «Le nuove risorse dedicate al litorale toscano sono il segno dell’attenzione che la Regione riserva alla manutenzione ed al ripristino delle spiagge e degli arenili che costituiscono un elemento essenziale del territorio toscano», ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. «Cambiamenti climatici ed erosione costiera sono elementi diversi di una situazione di criticità alla quale è necessario far fronte con interventi tempestivi, sviluppati su soluzioni studiate e tecnicamente progredite ed in grado di produrre effetti durevoli nel tempo. Avevamo promesso nell'Assemblea tenuta nei primi mesi del 2024 che la Regione avrebbe fatto studi accurati e curato un progetto. La Regione sta rispettando questa scadenza, e da quello studio nasce l'intervento strutturale approvato dalla Giunta che ripristina radicalmente la scogliera».
A sottolineare la portata dell'opera è anche l’assessore regionale all’ambiente David Barontini: «Parliamo di un’opera attesa da anni che affronta in modo organico una problematica storica legata all’erosione e alla fragilità di questo tratto di litorale. Mettere in sicurezza Marina di Pisa significa proteggere il territorio, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e garantire il futuro di un patrimonio ambientale, paesaggistico e turistico di grande valore. La Toscana, in base a dati rilevati da Legambiente, è una delle regioni più colpite da eventi meteorologici estremi sulle coste: ne sono stati registrati 88 dal 2010 al 2026 e sono cresciuti del 50% negli ultimi tre anni. La Regione ha quindi scelto di investire con determinazione nella prevenzione».
Accanto al cantiere principale, la Regione ha siglato un accordo di collaborazione con il Comune di Pisa, l'Università di Firenze e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per il riequilibrio morfologico e il monitoraggio sperimentale della "Cella 5". L'iniziativa rientra nel progetto europeo "MED-IREN" finanziato dal programma "Horizon Europe" per complessivi 500 mila euro, a cui si aggiunge un cofinanziamento di 100 mila euro da parte del Comune di Pisa, che gestirà le manutenzioni successive. Un percorso arricchito anche da tre laboratori partecipativi svolti con la cittadinanza e gli stakeholder locali.
Un passaggio fondamentale commentato anche da Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana: «Ulteriori 7,5 milioni di euro per difendere la costa di Marina di Pisa e proseguire gli interventi sulle celle 4 e 5. È un investimento importante, atteso dal territorio, che rafforza la protezione dell’abitato, delle attività economiche e del lungomare. Insieme al presidente Eugenio Giani avevamo assunto questo impegno davanti ai cittadini e oggi lo manteniamo. La difesa della costa non può essere affrontata inseguendo le singole emergenze: servono interventi strutturali e continuità negli investimenti. Sarebbe opportuno che il Comune di Pisa abbandonasse la propaganda politica e scegliesse una collaborazione leale e fattiva con la Regione».

