Diritto allo studio, bando DSU: quasi 10mila richieste a Pisa per borse e alloggi universitari
Oltre 26mila domande in tutta la Toscana per l'anno accademico 2026/2027. L'assessora Manetti: «Nessuno rinunci alla formazione»
PISA - Si è chiuso con un bilancio imponente il bando dell'Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario (DSU Toscana) relativo
all’anno accademico 2026/2027. Alla scadenza del 7 settembre sono state complessivamente 26.037 le istanze presentate dagli studenti degli atenei regionali, confermando la forte attrattività del sistema universitario toscano. Tra i poli accademici spicca in particolar modo Pisa, che da sola raccoglie quasi il 40% del bacino complessivo regionale: sono infatti ben 9.896 le domande registrate presso la sede DSU pisana, che si posiziona subito dietro Firenze (11.015 richieste) e davanti a Siena (5.126).
Complessivamente, tra le 26mila richieste, 12.817 riguardano studenti fuori sede che necessitano sia della borsa di studio sia del posto letto nelle residenze universitarie. Rilevante anche la quota di iscritti internazionali con famiglia all'estero, pari a 7.542 domande (il 29% del totale), a conferma della vocazione globale e inclusiva della città della Torre e delle università della regione.
«Le oltre 26mila domande confermano quanto il diritto allo studio rappresenti uno strumento essenziale per garantire a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi la possibilità di costruire il proprio percorso universitario, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza – dichiara l’assessora regionale all’università e alla ricerca Cristina Manetti –. La Regione Toscana continuerà a investire con convinzione su borse di studio, servizi e residenze. Particolarmente significativo è anche il dato degli studenti internazionali: sostenere il diritto allo studio significa investire sui giovani e sul futuro della Toscana».
Sulla stessa linea il presidente del DSU Toscana, Marco Del Medico, che ha evidenziato come l'alto numero di adesioni collochi il sistema di servizi regionale «fra i migliori e più inclusivi d’Italia». Il prossimo passaggio formale è previsto per il 30 settembre con la pubblicazione delle graduatorie provvisorie. Per gli studenti idonei si apriranno le porte per l'erogazione del contributo economico, l'accesso gratuito alle mense, l'esenzione dalle tasse e l'assegnazione dei posti alloggio.


