Dopo le cariche della polizia sugli studenti, il tifo organizzato pisano chiede le dimissioni del Questore

Cronaca
PISA e Provincia
Sabato, 24 Febbraio 2024

Un messaggio chiaro anche ai due esponenti della Lega pisana Ceccardi e Ziello

La mala gestione della sicurezza pubblica ieri a Pisa, con il corteo degli studenti medi manganellato dalla Polizia, non è piaciuta a moltissime isitituzioni, associazioni e realtà pisane, poi riunitesi la sera di venerdì 23 febbraio in Piazza dei Cavalieri (5 mila le persone presenti ndr).

Oggi, proprio mentre il Pisa stava giocando in casa contro il Venezia, un corteo del tifo organizzato nerazzurro ha raggiunto Piazza XX Settembre e proprio sotto il Comune, ha protestato attaccando striscioni espliciti contro il Questore Sebastiano Salvo e i due massimi rappresentanti della Lega cittadina: l'europarlamentare Susanna Ceccardi ed il deputato e consigliere comunale Edoardo Ziello.

Entrambi gli esponenti della Lega pisana, nelle ore successive alle cariche della polizia, avevano postato delle dichiarazioni a sostegno delle forze dell'ordine.

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Ha scritto Edoardo Ziello, deputato e consigliere comunale della Lega.

"Siamo vicini alle forze dell’ordine che questa mattina a Pisa hanno subito la pressione fisica dei manifestanti ‘Pro Palestina’ che hanno provato a forzare il blocco della Polizia posto a protezione di Piazza dei Cavalieri. Gli agenti con la propria abnegazione e preparazione hanno sbarrato la strada ad un corteo strapieno di gente incappucciata che inveiva contro le stesse forze dell'ordine - dice Ziello - ringrazio donne e uomini in divisa che, ancora una volta, hanno dimostrato un alto senso delle istituzioni e di saper svolgere il proprio lavoro in modo impeccabile. Una vera e propria garanzia per la sicurezza dei nostri cittadini e di tutta la nostra comunità che non si sogna di girare incappucciata, offendendo il personale in divisa. Auspico nell’irrogazione di daspo e denunce verso quei manifestanti che hanno tenuto dei comportamenti incompatibili con il normale senso civico e verso la storia della nostra città”.

Ha scritto Susanna Ceccardi su X.

I cortei pro-Palestina non erano autorizzati dalle questure e volevano scatenare il caos nel centro di #Pisa e di Firenze. La polizia ha fatto il suo dovere, va ringraziata e difesa dagli ignobili attacchi della sinistra che ancora una volta ci offre la narrazione di un mondo al contrario, in cui chi calpesta le regole del vivere e manifestare civilmente è dalla parte giusta, mentre chi fa rispettare la legalità e la sicurezza di tutti è un criminale.

Ha scritto il sindaco di Cascina Michelangelo Betti.

È ovvio che ci siano percorsi di verifica di cui tener conto, ma sulle vicende di venerdì mattina a Pisa esistono riprese, ampiamente condivise, che dovrebbero consigliare prudenza all’europarlamentare Susanna Ceccardi e al deputato Edoardo Ziello. Seguendo le parole del Presidente della Repbblica, Sergio Mattarella, “l'autorevolezza delle Forze dell'Ordine non si misura sui manganelli, ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni”.

E appare fuori luogo una tattica attendista: singoli individui possono procrastinare il giudizio su quel che è successo, ma un’intera comunità il proprio giudizio lo ha espresso con chiarezza, invadendo pacificamente il centro di Pisa con una manifestazione. Un doppio presidio pomeridiano sfociato in un corteo, nati e cresciuti con un passaggio di messaggi tra canali social e whatsapp. Una manifestazione che ha assorbito e superato quella della mattina, volendo riaffermare la richiesta di pace, ma, soprattutto, il diritto a esprimere la propria opinione. Il proprio pensiero.

Peraltro si sono registrate affermazioni balzane, con l’ipotesi che i giovani studenti volessero arrivare alla Sinagoga. Mi permetto di dissentire: chi è abituato a vivere Pisa non può che ritenere che l’obiettivo fosse passare da via San Frediano a Piazza dei Cavalieri per mettere uno striscione sulla scalinata del palazzo della Scuola Normale, inoltre la Sinagoga è ben lontana dalla piazza. Siamo nel campo delle teorie, ma a qualcuno che fa ipotesi consiglierei di visitare Pisa (almeno occasionalmente) o quantomeno di verificare con Google Maps i tracciati cittadini.

In ogni caso col passare del tempo risulta sempre più isolato chi descrive il gruppo di studenti come i rivoluzionari impegnati nella presa della Bastiglia. E si può concludere che la risposta più forte ai manganelli, e a chi li ha difesi, sia venuta dai cittadini. Nel giro di poche ore.

Ha scritto Oreste Sabatino segretario provinciale PD Pisa.

Il consigliere e onorevole Edoardo Ziello dovrebbe ascoltare le parole di Mattarella. Manganellare degli studenti è un fallimento. Ziello, da deputato ma anche da cittadino, dovrebbe ricordarsi che la Carta Costituzionale garantisce il diritto di manifestare. Ziello ora può fare una sola cosa, chiedere scusa a chi è rimasto ferito e dimettersi, non è degno di rappresentare Pisa.

Ci aspettiamo che anche la Lega prenda le distanze dalle sue parole e di chiarire se la propria posizione è quella dell'On. Ziello o del Sindaco Conti, perché sono due posizioni diverse e inconciliabili.

Un chiarimento che dovrebbe chiedere e pretendere anche Conti stesso dato che Ziello oltre a rappresentarli a Roma, siede in Comune tra i banchi della maggioranza.

 

 

redazione.cascinanotizie