Dumarey, i sindacati proclamano uno sciopero dopo l'incontro con l'azienda
FIOM-CGIL Pisa, FIM e RSU esprimono preoccupazione per le decisioni illustrate dalla direzione aziendale, tra cui il cambio dei vertici e le prospettive sull'accordo che tutela i lavoratori in staff leasing. Convocata un'assemblea in sciopero davanti allo stabilimento di Fauglia
Cresce la tensione alla Dumarey dopo l'incontro tra la direzione aziendale, la RSU e le organizzazioni sindacali FIOM-CGIL Pisa e FIM.
I sindacati contestano alcune delle comunicazioni ricevute, in particolare quelle relative ai cambiamenti nei vertici aziendali e all'ipotesi di rivedere gli impegni assunti sulla salvaguardia dei lavoratori in staff leasing, annunciando per domani un'assemblea con sciopero davanti ai cancelli dello stabilimento.
Ha scritto la FIOM-CGIL Pisa.
Nella giornata di oggi la RSU, insieme alle segreterie territoriali di FIOM e FIM, è stata convocata dalla direzione aziendale di Dumarey.
Nel corso dell'incontro ci è stata comunicata la decisione di sostituire sia l'Amministratore Delegato sia il Responsabile delle Risorse Umane, motivando tale scelta con la volontà e l'esigenza di imprimere un forte cambiamento alla gestione aziendale.
Riteniamo che il messaggio che emerge da questa decisione sia estremamente preoccupante, soprattutto alla luce delle posizioni già espresse dall'imprenditore. Una preoccupazione che è ulteriormente aumentata quando, nel medesimo incontro, è stato messo in discussione il rispetto dell'accordo sottoscritto con la Regione Toscana sulla salvaguardia dei 93 lavoratori in staff leasing, ai quali proprio grazie a quell'intesa era stato garantito il ricorso agli ammortizzatori sociali fino al termine del 2026.
Mettere in discussione quell'accordo, o anche solo ipotizzare di non rispettarlo, rappresenta un fatto di estrema gravità. Significa mettere in discussione un impegno assunto davanti alle istituzioni e ai lavoratori e conferma la volontà, ribadita dalla stessa azienda, di ricercare una maggiore flessibilità scaricandone il costo sulle lavoratrici e sui lavoratori.
Esprimiamo tutta la nostra critica e il nostro profondo sdegno per una posizione che riteniamo inaccettabile e irresponsabile. Gli accordi sottoscritti devono essere rispettati e non possono essere rimessi in discussione ogni volta che cambiano le strategie aziendali. Le lavoratrici e i lavoratori non possono diventare la variabile di aggiustamento delle scelte dell'impresa.
Per questo motivo, nella giornata di domani, sarà convocata un’assemblea in sciopero davanti ai cancelli dello stabilimento di Fauglia, alle ore 9.
FIOM, FIM e RSU ribadiscono fin da ora che saranno pronte a mettere in campo ogni iniziativa sindacale, istituzionale e di mobilitazione necessaria per difendere i diritti, l'occupazione e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori. Di fronte a eventuali tentativi di disattendere gli impegni assunti, la nostra risposta sarà ferma, determinata e proporzionata alla gravità della situazione.


