Fauglia, un'estate tra cultura e sapori nel segno dell'identità del territorio
L'assessora Romina Lippi ospite de “Il Punto sui Comuni”: dalla grande musica in piazza San Lorenzo alla Cena del Gremigno, fino alle iniziative dedicate ai più piccoli che coinvolgono anche le frazioni
Musica, tradizioni, prodotti della terra e iniziative capaci di raggiungere anche le frazioni. L'estate di Fauglia diventa un'occasione per mettere in mostra le diverse anime di un territorio che prova a valorizzare le proprie peculiarità senza dimenticare il forte senso di comunità che caratterizza il paese.
È la Fauglia raccontata il 29 luglio dall'assessora alla Cultura Romina Lippi, ospite de “Il Punto sui Comuni”, la rubrica di Mezzogiorno in Punto condotta da Michele Del Ben su Punto Radio.
E proprio quella del 29 luglio era una giornata particolare, perché la sera stessa piazza San Lorenzo avrebbe ospitato un appuntamento musicale di rilievo con l'Orchestra Giovanile della Magna Grecia – Città di Taranto.
Circa cinquanta giovani musicisti, con un'età compresa tra i 10 e i 25 anni, diretti dal maestro Roberto Gianola, erano attesi alle 21.15 per un concerto di musica classica ad ingresso libero.
A rendere ancora più suggestiva la serata, la cornice scelta per l'esibizione: piazza San Lorenzo, proprio davanti alla chiesa, nel cuore di Fauglia. Un luogo trasformato per qualche ora in quello che la stessa Lippi ha definito un vero e proprio “teatro a cielo aperto”, dove la musica diventa anche uno strumento per vivere e riscoprire gli spazi del paese.
Ma se il concerto rappresentava uno degli appuntamenti culturali più significativi, è probabilmente un'altra iniziativa a raccontare nel modo più originale l'identità faugliese.
È la Cena del Gremigno, in programma sabato 29 agosto lungo corso della Repubblica.
Il nome deriva dal Gremigno di Fauglia, particolare varietà autoctona di olivo che, secondo quanto spiegato dall'assessora, presenta caratteristiche peculiari: matura più tardi rispetto ad altre varietà, non viene attaccata dalla mosca e produce un olio dal sapore leggermente aspro.
Negli ultimi anni, grazie alla collaborazione tra amministrazione e produttori locali, si è riusciti ad arrivare anche a una produzione di Gremigno in purezza.
Ed è proprio quell'olio il grande protagonista della cena. Bruschette e condimenti permettono di apprezzarne le caratteristiche, mentre il resto del menù è costruito attorno agli altri prodotti tipici locali.
Anche in questo caso, però, conta molto la cornice. Corso della Repubblica, la strada principale di Fauglia, viene chiuso al traffico e trasformato in una grande tavolata all'aperto. Non soltanto una cena, dunque, ma una serata nella quale prodotto, paese e comunità finiscono per diventare parte della stessa esperienza.
Un modo semplice ma efficace per fare promozione del territorio partendo da qualcosa che appartiene davvero alla sua storia agricola.
La Cena del Gremigno non sarà l'unico appuntamento gastronomico dell'estate. Il 7 agosto è prevista infatti anche la festa paesana, ancora una volta con grande attenzione ai prodotti locali.
Ma il calendario faugliese non parla soltanto agli adulti.
Lippi ha voluto sottolineare anche le letture animate dedicate ai bambini, iniziative che hanno una caratteristica particolarmente significativa: sono itineranti.
Non si svolgono quindi soltanto nel capoluogo, ma raggiungono anche le frazioni, cercando di distribuire le occasioni culturali sull'intero territorio comunale. Una scelta che assume un valore ancora maggiore in un piccolo Comune, dove portare un evento fuori dal centro significa coinvolgere direttamente comunità che altrimenti rischierebbero di rimanere ai margini della programmazione.
Sono appuntamenti molto diversi tra loro: un'orchestra giovanile di musica classica, una grande tavolata nel centro del paese, una festa dedicata ai prodotti locali, letture per bambini.
Eppure il filo che li unisce è piuttosto evidente.
Fauglia prova a raccontarsi partendo da ciò che possiede, utilizzando una piazza come teatro, una varietà di olivo come occasione per riscoprire la propria tradizione agricola e le frazioni come luoghi nei quali portare cultura e socialità.
Forse è proprio il Gremigno a rappresentare meglio questo modo di intendere la promozione del territorio: qualcosa di profondamente locale, che rischierebbe di essere conosciuto soltanto da pochi, diventa invece il protagonista di una serata capace di richiamare anche chi arriva da fuori.
Perché a volte, per distinguersi, non occorre inventare qualcosa di nuovo. Basta riscoprire e valorizzare ciò che rende unico il luogo nel quale si vive.


