Ferrucci: "Se non sarà garantito il rischio zero ci opporremo al rinnovo dell'autorizzazione della Delca"

Cronaca
Vicopisano
Giovedì, 25 Giugno 2026

Nel Consiglio comunale aperto sull'incendio dell'8 giugno il sindaco di Vicopisano annuncia la linea dell'amministrazione. Dai tecnici il punto sull'emergenza: impiegati 59 vigili del fuoco con droni e robot antincendio, nell'impianto erano stoccate circa 2.500 tonnellate di Plasmix. ARPAT conferma l'assenza di contaminazioni significative, mentre Asl e Regione annunciano il proseguimento di monitoraggi e verifiche

"Se il rischio zero non esiste, faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché questa autorizzazione non venga nuovamente rilasciata". È la posizione espressa dal sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci al termine del Consiglio comunale aperto di martedì 23 giugno dedicato all'incendio che l'8 giugno ha interessato lo stabilimento Delca Energy.

Il primo cittadino ha spiegato che la riflessione dell'amministrazione nasce non soltanto dall'episodio che ha coinvolto l'impianto, ma anche da una situazione che, negli anni, aveva già visto il Comune confrontarsi con le numerose segnalazioni dei residenti per le maleodoranze provenienti dallo stabilimento. "Su questo problema - ha ricordato, minuto 2:03:59 del video live in fondo - sono stati effettuati controlli, sopralluoghi e analisi senza riuscire a eliminarlo completamente". Ferrucci ha sottolineato di essersi sempre affidato alle valutazioni di ARPAT, Asl e Vigili del Fuoco, che non avevano evidenziato rischi sanitari per la popolazione.

Secondo il sindaco, tuttavia, l'incendio ha modificato radicalmente il quadro. Pur riconoscendo che Delca svolge un'attività importante nel ciclo del recupero dei rifiuti e che negli anni erano state introdotte prescrizioni antincendio sempre più stringenti, ha affermato che non è più sostenibile convivere con la possibilità che un episodio analogo possa ripetersi. L'amministrazione attenderà gli esiti dell'inchiesta della Procura e delle verifiche tecniche, ma intende confrontarsi con la Regione Toscana per valutare ogni iniziativa utile sul futuro dell'impianto.

Ha detto Matteo Ferrucci: "Quello che non è accettabile e che non possiamo più accettare è vivere con la consapevolezza che questo possa riaccadere. Se mi dite che il rischio zero non esiste, noi dovremo fare tutto quello che è nelle nostre forze perché questa autorizzazione non venga rilasciata. Lo dico con la massima serietà anche da un punto di vista istituzionale. Ci sono interessi confliggenti, ci sono posti di lavoro, ma capite bene che non si può vivere con questa spada di Damocle".

Ferrucci ha inoltre precisato di non voler alimentare allarmismi sul territorio, ricordando come i dati sulla qualità dell'aria siano oggi migliori rispetto al passato grazie all'evoluzione delle normative ambientali e dei sistemi di controllo. Ha però ribadito che, dopo i ripetuti episodi che hanno interessato lo stabilimento e i continui disagi lamentati dalla popolazione, la permanenza dell'impianto rappresenta una situazione che, nelle attuali condizioni, il Comune non ritiene più sostenibile.

Nel corso della seduta sono stati illustrati anche gli aspetti tecnici dell'emergenza. Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Pisa, Nicola Ciannelli, ha ricostruito le operazioni di soccorso, articolate in tre fasi: spegnimento dell'incendio, smassamento dei materiali combusti e monitoraggio tuttora in corso dei sette cumuli ancora presenti nel sito. Per l'intervento sono stati impiegati 59 operatori, quattro squadre, sei autobotti, mezzi aeroportuali, robot antincendio e droni. Le temperature dei cumuli, ha spiegato, sono costantemente controllate e al momento non evidenziano fenomeni di combustione interna.

Il dottor Sandro Garro, intervenuto per la Regione Toscana, ha ricordato che Delca Energy è un impianto autorizzato al trattamento di rifiuti plastici destinati prevalentemente al recupero energetico e che le eventuali decisioni sul futuro dell'Autorizzazione Integrata Ambientale potranno essere assunte soltanto dopo la conclusione delle indagini della magistratura e degli accertamenti tecnici.

Sul fronte ambientale, Fabrizio Franceschini, del Dipartimento ARPAT di Pisa, ha illustrato le attività svolte fin dalle prime ore successive al rogo: gestione delle acque di spegnimento, modellazione della dispersione della nube, controlli sulla qualità dell'aria e campionamenti su vegetali, suoli e acque. I risultati finora disponibili, ha spiegato, evidenziano concentrazioni molto basse di diossine, PCB, furani e idrocarburi policiclici aromatici, senza riscontrare contaminazioni significative nei campioni analizzati. I monitoraggi proseguiranno anche nelle prossime settimane.

I rappresentanti dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest hanno invece illustrato le misure adottate sul piano sanitario. Il dottor Antonio Gallo ha spiegato che le prime ordinanze sono state emanate secondo il principio di massima precauzione, mentre il dottor Massimo Boschi ha annunciato la prosecuzione dei controlli sulle produzioni animali, in particolare latte e allevamenti, ritenute le matrici più sensibili per verificare l'eventuale accumulo di contaminanti. La dottoressa Paola Verola ha infine illustrato le indicazioni fornite alle aziende per la tutela della salute dei lavoratori durante e dopo la fase emergenziale.

Nel corso dell'incontro è intervenuto anche il dottor Flavio Raimondo, direttore della Divisione Industry del Gruppo EcoEridania Spa, socio unico di Delca Energy. Raimondo, dopo essersi scusato per i disagi arrecati, ha spiegato che al momento dell'incendio nello stabilimento erano presenti circa 2.500 tonnellate di Plasmix, quantità inferiore ai limiti autorizzati (4 mila tonnellate), e che il rogo ha interessato esclusivamente l'area di stoccaggio, senza coinvolgere macchinari e strutture dell'impianto. Ha inoltre ricordato che il sito disponeva di 25 telecamere termiche, 50 telecamere tradizionali e sei cannoni antincendio e ha confermato la piena collaborazione dell'azienda con Procura, Vigili del Fuoco, ARPAT e autorità competenti per l'accertamento delle cause dell'incendio.

 

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redazione.cascinanotizie