Filt-CGIL: "Trenitalia licenzia un dipendente di ditta in appalto, solidarietà dai colleghi"

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 28 Agosto 2025

La Filt CGIL contesta il licenziamento di Trenitalia che comunica, ad una in appalto nel dopsito locomotive di Pisa, il "non gradimento" di un lavoratore che perde il posto di lavoro, colleghi si mobilitano e contestano la decisione

                                                                     Questo il comunicato stampaNella serata di ieri, a seguito di un episodio a dir poco controverso, Trenitalia, in qualità di committente, ha comunicato a una ditta appaltatrice il “non gradimento” nei confronti di un lavoratore impiegato nel deposito locomotive di Pisa. Ciò comporta l’esclusione del lavoratore da tutti gli appalti di Trenitalia e, di fatto, la perdita del posto di lavoro, poiché la ditta appaltatrice non può ricollocarlo su altri incarichi.
Il provvedimento è particolarmente grave, poiché produce effetti pesantissimi sul lavoratore e sulla sua famiglia ed è stato adottato senza concedere all’interessato la possibilità di difendersi.
Tale decisione avviene nonostante le testimonianze dei colleghi presenti smentiscano la ricostruzione dei fatti all’origine del provvedimento e in assenza di contestazioni disciplinari da parte del datore di lavoro, che non ne ha ravvisato motivi.
Non si tratta di un episodio isolato: già in passato è emerso come i lavoratori in appalto siano di fatto esclusi dalle tutele previste dalla Legge 300 in materia di sanzioni disciplinari. Questa volta, tuttavia, di fronte alla palese ingiustizia, i lavoratori hanno deciso di reagire.
In mattinata i lavoratori della ditta appaltatrice Samsic, riuniti in assemblea, hanno deciso di mobilitarsi contro la scelta di Trenitalia, ritenuta arbitraria, ingiusta e sproporzionata. Oltre al sentimento di solidarietà verso un compagno pesantemente e ingiustamente colpito, hanno espresso preoccupazione per il precedente pericoloso che si crea.
Durante l’assemblea, è arrivata anche la piena solidarietà dei ferrovieri di Trenitalia che operano nel deposito di Pisa.
I lavoratori e la Filt-Cgil di Pisa chiedono che la misura venga revocata o almeno sospesa, fino a quando non siano chiariti pienamente i fatti e non sia data al lavoratore la possibilità di difendersi.
Non è accettabile che i lavoratori degli appalti siano destinati a subire senza possibilità di difendersi e siano trattati come lavoratori di serie B.
Su questa vicenda va aperta una riflessione più ampia, perché la questione non riguarda solo il territorio pisano, e tra l'altro si inserisce in un contesto di attività finanziate dalla Regione Toscana, a cui chiederemo di intervenire.
La mobilitazione che è iniziata questa mattina dai lavoratori degli appalti del deposito di Pisa proseguirà nei prossimi giorni con il coinvolgimento di tutti i lavoratori delle pulizie dei treni e delle stazioni ferroviarie.

Pisa, 28 agosto 2025
 

redazione.cascinanotizie