Flashmob a Pisa dei docenti di sinistra contro la schedatura

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 5 Febbraio 2026

Si e tenuto a Pisa,  davanti all'ingresso delle scuole di via Benedetto Croce un  Flashmob in  risposta ai volantini distribuiti da Azione Studentesca, declinazione giovanile di Fratelli d'Italia, davanti al Liceo Scientifico Dini e anche in altre città italiane

Il QR code sul volantino rimanda a una domanda ben precisa: “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni”  e prosegue “ Descrivi uno dei casi più eclatanti”. Una ventina di docenti si sono ritrovati all'ora di uscita con dei cartelli di autodenuncia.

“Noi rispondiamo col nostro corpo” ha dichiarato Simona Fabbris una dei docenti  promotori dell'iniziativa  ” con la nostra faccia, insieme, visibili, per ribadire che la scuola esiste dove esiste la libertà d'insegnamento e muore dove c'è la volontà di controllo totale.
“La forma anonima di “denuncia è l'esatto opposto di una pratica quotidiana di confronto
con le nostre alunne e i nostri alunni.” Ha concluso la professoressa.

Hanno partecipato anche i docenti e le docenti dell'adiacente  IIS Galilei pacinotti, scuola che ha sia l'indirizzo tecnico economico che il Liceo classico; tra questi  il prof. Simone Pecori ha sottolineato “ Insegno storia e cerco di fare comprendere agli studenti come siamo arrivati alla costituzione e ai suoi valori antifascisti, democratici e liberali. Sono questi i valori che incarna la sinistra, accoglienza, tolleranza, ascolto e confronto pacifico, attenzione a chi ha più bisogno, ecco perché non temo di essere schedato come docente di sinistra”.

Tra i cartelli presenti anche alcuni esponenti locali dei sindacati FLC e COBAS che insieme alla Gilda degli insegnanti  hanno convocato per il 6 febbraio un'assemblea provinciale proprio sulla libertà di insegnamento e la tutela legale dei docenti che recentemente hanno subito ispezioni ministeriali per le proprie scelte didattiche. Iniziativa che anticipa e prepara la settimana di mobilitazione che l'osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell'università ha promosso a livello nazionale dato il clima di censura che vive oggi il mondo dell'istruzione e della formazione.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie