Frana lungo la Sp5 Francesca: da venerdì 13 marzo strada riaperta a senso unico alternato
Proseguono i lavori di messa in sicurezza dopo lo smottamento del 9 febbraio. Intervento da circa 500 mila euro a carico della Provincia
Riaprirà il 13 marzo a senso unico alternato la strada provinciale 5 Francesca, chiusa nelle scorse settimane a causa della frana avvenuta il 9 febbraio in località Montecalvoli, nel tratto compreso tra Santa Maria a Monte e Calcinaia.
Lo rende noto la Provincia di Pisa, spiegando che i tecnici sono ancora impegnati nelle operazioni di dragaggio e nella messa in sicurezza del fronte franoso, attività rese più complesse anche da un nuovo movimento del terreno registrato nei giorni scorsi.
Ha scritto la Provincia di Pisa.
Riaprirà il giorno 13 marzo 2026 a senso unico alternato la Sp5 Francesca in seguito alla frana in località Montecalvoli, tra Santa Maria a Monte e Calcinaia lo scorso 9 febbraio.
"In questi giorni i tecnici continuano ad essere al lavoro per le fasi di dragaggio e ancora con la messa in sicurezza del fronte di frana con la rimozione del terreno instabile che sta risultando particolarmente complessa, tanto che in questi ultimi giorni è stata registrato un nuovo movimento franoso che è andato ad aggiungersi al primo", spiega il Presidente Massimiliano Angori.
"Nei giorni trascorsi inoltre, pur non essendo delle Province la competenza della gestione del supporto specifico per le attività produttive ubicate sulla viabilità interrotta, bene ricordarlo a chi continua, forse strumentalizzando la questione, a non volerlo capire come già era accaduto per il Ponte della Botte, ci siamo fatti carico di alcune sollecitazioni provenienti dal territorio chiedendo sia al Governo centrale sia alla Regione Toscana la messa a disposizione di alcune forme di ristoro per le attività che oggettivamente dimostrino dei mancati incassi dovuti al perdurare di questa situazione. Mi preme ribadire che per questo intervento di somma urgenza, la cifra provvisoria stimata per il ripristino della viabilità è di 500mila euro a valere sulle casse provinciali, a fronte delle recenti decisioni governative, che tendono a usare le Province come bancomat, a cominciare dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il quale cerca sempre più di rendere complicata la macchina dei finanziamenti a disposizione dei nostri enti, inficiando ulteriormente la pianificazione di quelle opere di manutenzione necessaria in termini di viabilità che ogni giorno, tuttavia, sono sotto gli occhi di tutti: comunità, imprese e cittadini", conclude Angori.


