Giro di vite sul commercio: chiuso un locale in centro per motivi di sicurezza

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 27 Aprile 2026

Impianto cucina fuori norma e pericolo per l’incolumità: l’ordinanza scatta dopo il blitz dei Vigili del Fuoco. Nel 2025 controlli aumentati del 68%

PISA – La sicurezza nei luoghi di aggregazione torna al centro dell'azione amministrativa a Pisa. Una nuova ordinanza dirigenziale ha disposto la chiusura immediata di un esercizio commerciale in Piazza delle Vettovaglie, cuore della movida cittadina, a causa di gravi criticità strutturali che rappresentavano un “pericolo per la pubblica e privata incolumità”.

Il provvedimento è scattato in seguito a un’ispezione congiunta condotta nei giorni scorsi dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco insieme al personale degli enti competenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. Nel mirino dei tecnici è finito in particolare l’impianto cucina alimentato a gas metano, risultato privo delle misure di sicurezza previste dal decreto ministeriale e sprovvisto del necessario fascicolo tecnico. Una situazione di irregolarità tale da rendere necessaria l’interruzione immediata di ogni attività per scongiurare rischi di incidenti.

L’intervento si inserisce in una strategia di monitoraggio molto più ampia che il Comune di Pisa sta portando avanti con decisione. «Per un più efficace controllo degli esercizi commerciali e ricettivi abbiamo messo in campo una task force che vede lavorare insieme Polizia Municipale, Sepi e Sportello Unico delle Attività Produttive, con verifiche quotidiane su tutto il territorio comunale», ha spiegato il Sindaco Michele Conti. «I controlli non sono episodici ma costanti e capillari: chi sbaglia paga, senza eccezioni».

I dati relativi all’ultimo anno confermano un incremento drastico dell’attività di vigilanza. Nel 2025 i sopralluoghi sono passati dai 213 dell’anno precedente a ben 357, segnando un aumento del 68%. Parallelamente, le irregolarità accertate sono cresciute del 63%, con 192 casi rilevati rispetto ai 118 del 2024. Anche il volume delle sanzioni è lievitato sensibilmente, superando i 184mila euro (+38%).

Le verifiche non riguardano solo la sicurezza degli impianti, ma toccano ogni aspetto della gestione commerciale: dalla corretta occupazione del suolo pubblico alla trasparenza dei prezzi, fino al rispetto rigoroso delle norme igienico-sanitarie. «Lo facciamo per tutelare la sicurezza dei cittadini e il decoro della città», ha concluso il primo cittadino, «ma soprattutto per difendere gli imprenditori onesti che rispettano le regole e che non devono subire la concorrenza sleale di chi opera fuori dalle norme».


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

massimo.corsini