Goletta Verde in Toscana, 10 punti su 20 fuori norma: promosso a pieni voti il litorale pisano

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 30 Luglio 2026

I dati di Legambiente evidenziano criticità legate alla depurazione e alle foci dei fiumi. A Marina di Pisa e Calambrone i prelievi alla foce dell'Arno e dello Scolmatore risultano entrambi entro i limiti di legge

PISA Metà dei punti monitorati lungo le coste della Toscana mostra concentrazioni microbiologiche di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali superiori ai limiti previsti dalla normativa. È questo il quadro generale tracciato da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che tra il 6 e l’8 luglio scorsi ha passato al vaglio venti campioni di acqua marina e fluviale nella regione. Tuttavia, all'interno di un panorama regionale condizionato da diffuse problematiche sui corsi d'acqua, la provincia di Pisa registra un risultato pienamente positivo, promuovendo a pieni voti la qualità delle acque analizzate sul proprio territorio.

Nello specifico del litorale pisano, entrambi i punti oggetto di monitoraggio sono risultati pienamente entro i limiti di legge. Le analisi dei tecnici di Legambiente hanno promosso sia il prelievo effettuato presso la foce del fiume Arno a Marina di Pisa, sia quello eseguito alla foce del canale scolmatore in località Calambrone. Un esito confortante per le spiagge e le attività ricettive della costa pisana, in controtendenza rispetto ad altre realtà toscane dove le foci dei fiumi continuano a rappresentare il punto debole della filiera depurativa.

A livello regionale, la mappa del monitoraggio – che ha riguardato 5 punti a mare e 15 situazioni critiche di scarico presso le foci – delinea invece uno scenario complesso: il 20% dei prelievi è risultato "inquinato" e il 30% "fortemente inquinato". Criticità persistenti si registrano in provincia di Lucca (dove entrambi i punti controllati a Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore sono risultati oltre i limiti), in provincia di Massa-Carrara (con tre punti fuorilegge su quattro) e nelle zone di Follonica, Ansedonia e Salivoli. Nel Grossetano e nel Livornese i punti a norma si attestano attorno al 50-60%, con notizie positive giunte dall'Isola d'Elba. Resta inoltre diffusa la mancanza di cartellonistica informativa: nel 60% dei punti monitorati alle foci mancavano i cartelli di divieto di balneazione, mentre l'85% dei siti era privo delle indicazioni sulla qualità delle acque.

«Rispetto allo scorso anno abbiamo rilevato lievi miglioramenti per la qualità delle acque dei fiumi che si riversano nelle zone costiere della Toscana», hanno dichiarato Fausto Ferruzza e Federico Gasperini, rispettivamente presidente e direttore di Legambiente Toscana. «Persistono quindi le criticità che riguardano il sistema depurativo che andrebbe adeguato all'aumento della pressione antropica che si registra nei mesi estivi tenendo conto anche della crisi climatica. Inoltre, bisognerebbe farsi aiutare dalla natura per la riqualificazione ecologica dei corsi d'acqua per renderli maggiormente resilienti. Nei prossimi anni verificheremo se il miglioramento rilevato nella zona nord e all'Elba diventerà un trend positivo o se è stato solo un episodio isolato di quest'anno».


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massimo.corsini