Il Palio di San Ranieri incorona la barca verde: Sant'Antonio trionfa nelle acque dell'Arno
Dopo una partenza ritardata e il suggestivo corteo storico fluviale a bordo di due galeoni, l'equipaggio della barca verde domina l'ultimo tratto e conquista il paliotto d'azzurro
PISA – Dopo la magia delle migliaia di lumini posizionati sui lungarni, tocca alle emozioni forti dell'agonismo mescolate con l'immancabile
tocco di tradizione e identità storica. Il giorno che celebra il patrono cittadino, San Ranieri, si conclude con il Palio remiero sulle acque dell'Arno. A sfidarsi, come di consueto, le imbarcazioni di Sant'Antonio, San Martino, San Francesco e Santa Maria: una sfida che affonda le proprie radici nella storia pisana e che, ogni anno, trasporta il culto nei confronti del Santo e l'esaltazione delle tradizioni nell'alveo del confronto sportivo. Il tracciato, composto da quattro corsie, si sviluppa per 1.500 metri con la partenza posizionata in prossimità del Ponte della Cittadella e si conclude con l'ardua scalata dei quattro canapi che portano alla sommità del pennone posizionato al centro dell'Arno, in corrispondenza dello Scalo dei Renaioli.
La sfida remiera è scattata molto dopo le ore 19 a causa di alcuni problemi rilevati su un remo dell'imbarcazione di San Francesco. L'evento è stato preceduto dal corteo storico fluviale, caratterizzato dalla presenza dei figuranti che hanno accompagnato la pala del Santo insieme alle quattro imbarcazioni dei quartieri storici. Tra le novità di questa edizione, il corteo ha visto una partecipazione più numerosa di figuranti in costume storico, i quali hanno sfilato sull'Arno a bordo di due galeoni anziché uno, ampliando così in modo significativo la rappresentazione scenografica della manifestazione.
Poi è stato finalmente dato spazio alla gara. In acqua 1 è scattata la barca gialla di San Francesco, in acqua 2 la verde di Sant'Antonio, nella 3 la rossa di San Martino e in acqua 4 la celeste di Santa Maria. Nella prima fase della corsa la verde e la celeste hanno dettato il ritmo, con la gialla fortemente influenzata in negativo dalla sfortunata rottura di un remo avvenuta a pochi metri dalla partenza. All'uscita dal Ponte Solferino la barca di Sant'Antonio è riuscita a mettere la prua davanti all'imbarcazione di Santa Maria di qualche metro, mentre San Martino è rimasta attardata rispetto ai due battistrada. La situazione è rimasta analoga all'altezza del Ponte di Mezzo, con la verde avanti di poco più di un metro sulla celeste.
Nell'ultimo tratto della sfida sulle acque dell'Arno l'imbarcazione di Sant'Antonio ha sferrato l'attacco decisivo, riuscendo a superare per intero l'efficace equipaggio celeste e involandosi verso la piattaforma per raccogliere per prima il paliotto simbolo del successo. La scalata del pennone si è rivelata una pura formalità per il montatore della barca verde, che ha così consegnato ufficialmente la vittoria ai compagni e a tutto il quartiere. Il secondo posto è andato a Santa Maria, la terza piazza è stata conquistata da San Martino e a chiudere è stata la barca di San Francesco, mai eralmente in gara anche per il problema tecnico all'imbarcazione.











