Incendio alla Delca, 300 lavoratori Pentair in protesta sotto al Comune di Vicopisano

Cronaca
Vicopisano
Lunedì, 15 Giugno 2026

Lunedì 15 giugno sotto l'iniziativa promossa da Uilm Pisa e dalle rappresentanze dei lavoratori per sollecitare informazioni sulle conseguenze dell'emergenza e sulle misure future di sicurezza

 

Al centro delle richieste le conseguenze dell'incendio, la situazione occupazionale e il monitoraggio ambientale nell'area industriale di Lugnano. Nacci (Uilm): "Servono risposte per lavoratori e territorio"

Un confronto con la Regione Toscana sul futuro dell'area industriale di Lugnano, maggiori garanzie per i lavoratori coinvolti e chiarezza sui controlli ambientali effettuati dopo l'incendio alla Delca Energy.

Sono queste le principali richieste emerse dal presidio promosso dalla Uilm nella mattinata di lunedì 15 giugno davanti al Comune di Vicopisano.

A fare il punto sull'iniziativa, intervenendo ai microfoni di Punto Radio Cascina Notizie durante un'intervista condotta da Carlo Palotti, è stato Samuele Nacci, segretario generale della Uilm per i territori di Pisa, Firenze, Arezzo e Prato.

RIASCOLTA L'INTERVISTA

Secondo il sindacalista, alla manifestazione hanno partecipato circa 300 lavoratori. La richiesta avanzata al Comune è quella di favorire l'apertura di un tavolo con la Regione Toscana per affrontare sia le conseguenze immediate dell'emergenza sia le prospettive future dell'area produttiva interessata dal rogo.

Tra le questioni evidenziate dalla Uilm vi sono gli effetti che l'incendio sta producendo sul tessuto produttivo locale. Diverse aziende stanno procedendo con operazioni di pulizia e sanificazione e una parte dei dipendenti si trova ancora in cassa integrazione. Per questo il sindacato propone l'istituzione di un fondo regionale destinato a sostenere lavoratori e imprese che stanno affrontando le ricadute economiche dell'accaduto.

Nacci ha inoltre ribadito le perplessità già espresse negli anni scorsi sulla presenza dell'impianto Delca all'interno di un contesto caratterizzato dalla vicinanza di altre attività produttive e di aree abitate. Un tema che, secondo la Uilm, torna di attualità dopo l'incendio che ha colpito il sito industriale.

Nel corso dell'intervista è stato affrontato anche il tema dei controlli ambientali. Il sindacato ritiene necessario proseguire con monitoraggi puntuali direttamente nelle zone interessate dall'incendio e nelle aree limitrofe alle aziende presenti nel comparto industriale. L'obiettivo dichiarato è ottenere un quadro più dettagliato sulle condizioni ambientali e sulle possibili conseguenze dell'evento.

Particolare attenzione è rivolta alla situazione della Pentair, azienda confinante con l'area interessata dal rogo. Secondo quanto riferito dalla Uilm, circa 300 lavoratori non hanno ancora ripreso regolarmente l'attività lavorativa. Il sindacato sostiene che il rientro debba avvenire soltanto dopo aver accertato il pieno rispetto delle condizioni di sicurezza.

Per quanto riguarda i prossimi passi, la Uilm attende risposte dalle istituzioni regionali e dagli enti competenti. Eventuali ulteriori iniziative saranno valutate nelle prossime settimane sulla base degli sviluppi della vicenda e delle decisioni che verranno assunte riguardo alla gestione dell'emergenza e al futuro dell'area industriale di Lugnano.

"Trasparenza, chiarezza e salute" restano, secondo il sindacato, i principi alla base delle richieste avanzate dai lavoratori coinvolti nella mobilitazione.

 


Aveva scritto la Uilm Pisa.

PRESIDIO PUBBLICO

PER TRASPARENZA, SICUREZZA, LAVORO E RISPOSTE

Piazza del Comune – Vicopisano
15 Giugno 2026 – Ore 10:00

UILM Pisa insieme a RSU/RLS Pentair organizzano un presidio pubblico per chiedere risposte chiare e concrete alle istituzioni e al sindaco di Vicopisano in merito al grave incendio avvenuto l’8 giugno 2026 presso l’impianto DELCA. L’incendio ha coinvolto un impianto di gestione di rifiuti pericolosi situato in prossimità di aree abitate e realtà produttive.

L’evento ha evidenziato criticità evidenti nella gestione dell’emergenza e nella prevenzione.

UN EVENTO GRAVISSIMO CHIEDIAMO RISPOSTE SU PUNTI CHIAVE

Perché il piano di evacuazione ed emergenza si è dimostrato confusionario di fronte a un evento di tale portata?

Perché, nonostante l’incendio del 2020 e le ripetute segnalazioni da parte della UILM, delle RLS Pentair e di altre realtà del territorio, non sono state adottate misure efficaci di prevenzione e tutela delle comunità locali e dei lavoratori?

Perché già mercoledì si parlava di emergenza rientrata, mentre ancora il venerdì erano visibili fiamme, fumi neri, densi e persistenti, visibili anche da altre province?

Chi si farà carico dei lavoratori costretti alla cassa integrazione a causa dell’emergenza?

Quali azioni concrete verranno intraprese nel post-incendio per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro e i centri abitati colpiti?

Perché la gestione post emergenza viene demandata a cittadini e aziende, senza un adeguato supporto tecnico e istituzionale?

Cosa abbiamo respirato e cosa respireremo nei prossimi giorni, settimane e mesi?

SERVONO FATTI, NON PAROLE

Questa situazione non può essere minimizzata. La salute dei cittadini e dei lavoratori viene prima di tutto.

È necessario garantire: trasparenza totale, monitoraggi ambientali chiari e accessibili, misure concrete di prevenzione e sicurezza, responsabilità definite, piano di gestione post emergenza.

PARTECIPA ANCHE TU

Invitiamo lavoratori, cittadini, associazioni e tutte le realtà del territorio a partecipare.

 

 

 


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

 

redazione.cascinanotizie