Incendio alla scuola di Gello, danni per oltre mezzo milione di euro: plesso chiuso per mesi

Cronaca
San Giuliano Terme
Venerdì, 9 Ottobre 2026

Si rafforza l'ipotesi dolosa. Il sindaco Cecchelli annuncia la ripresa delle lezioni in altre strutture. Sopralluogo di Antonio Mazzeo: "Un gesto vile, se confermato. Servono risposte concrete"

Danni per almeno mezzo milione di euro e scuola inagibile per diversi mesi.

È il primo bilancio dell'incendio che, all'alba di venerdì 9 ottobre, ha colpito la scuola dell'infanzia di Gello, nel comune di San Giuliano Terme.

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Secondo quanto comunicato dall'amministrazione comunale, le fiamme hanno completamente devastato un'aula, danneggiandone un'altra. Compromesso l'impianto elettrico, mentre il resto dell'edificio, invaso dalla fuliggine, dovrà essere sottoposto a una profonda sanificazione.

Si rafforza intanto l'ipotesi dell'origine dolosa. In un'aula non interessata dall'incendio sono stati trovati segni di effrazione, una finestra forzata e una sedia con impronte di scarpe. Nei dintorni sono stati rinvenuti anche una mazza e due scalpelli. Sul posto sono intervenuti gli specialisti della polizia scientifica e i RIS dei Carabinieri.

Il sindaco Matteo Cecchelli ha definito l'accaduto un episodio gravissimo, assicurando che la scuola sarà ricostruita. Nel frattempo, da lunedì 12 ottobre i 42 bambini iscritti riprenderanno le attività, suddivisi tra le scuole dell'infanzia di Campo e Asciano.

A Gello è arrivato anche Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, che ha espresso solidarietà alla comunità scolastica.

 

Ha scritto il Comune di San Giuliano Terme.

Gravissimo incendio di probabile origine dolosa all'alba di questa mattina (venerdì 9 ottobre) alla Scuola dell'Infanzia di Gello (San Giuliano Terme). La stima dei danni è ancora in corso, ma difficilmente scenderà sotto il mezzo milione di euro. e, comunque, la scuola è stata dichiarata inagibile e dovrà restare chiusa per diversi mesi.

Le fiamme si sono sprigionate in un aula sul retro dell'edificio, completamente devastata dall'incendio, per poi estendersi anche ad una classe vicina, anch'essa danneggiata. Saltato e da rifare l'impianto elettrico mentre tutto il resto del plesso scolastico, ricoperto da una coltre di fuliggine, avrà bisogno di un profondo intervento di sanificazione. Questo almeno, l'elenco dei primissimi interventi individuati ma la lista è sicuramente destinata ad allungarsi dopo i sopralluoghi dei prossimi giorni dato che le fiamme hanno interessato anche porte, infissi, pavimenti, intonaci e arredi. Ad accorgersi del rogo è stata un'operatrice della scuola arrivata stamani per aprire l'edificio scolastico e prepararlo all'accoglienza dei piccoli alunni: notate subito le fiamme e l'odore acre, ha prontamente avvertito la dirigente scolastica e i vigili del fuoco. L'intervento è stato immediato; le squadre inviate sono riuscite a domare l'incendio in poco meno di un'ora. Ma i danni sono comunque ingenti.

Le cause sono ancora in via di accertamento, ma tutto lascia supporre che il rogo sia di origine dolosa: in un'aula non toccata dalle fiamme, infatti, sono stati trovati evidenti segni di effrazione, con una finestra forzata e una sedia sotto il davanzale con impronte di scarpe. Nei dintorni sono stati ritrovati anche una mazza e un paio di scalpelli. All'interno della scuola, però, non sembra mancare nulla. Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica e il Ris dei Carabinieri per effettuare rilievi e cercare riscontri alle prime ipotesi investigative. In mattinata sono arrivati anche il comandante provinciale dell'Arma Ivan Boracchia e quello dei Vigili del Fuoco Antonio Giangiobbe, oltre ovviamente, al comandante della Polizia Locale Daniele Nocchi, al sindaco Matteo Cecchelli e il geometra Nicola Davini e gli altri tecnici dell'amministrazione comunale per una prima stima dei danni.

“Se, come appare molto probabile, si tratta di un incendio doloso, siamo di fronte a un episodio gravissimo, per il fatto in sé e per aver preso di mira una scuola pubblica frequentata dai più piccoli – afferma il sindaco Matteo Cecchelli-. Ringraziamo il Prefetto Maria Luisa D'Alessandro per la vicinanza,i carabinieri e i vigili del fuoco per l'intervento immediato e le indagini approfondite: chiediamo che sia fatta il prima possibile chiarezza e anche giustizia. Assicuro fin da ora la massima collaborazione da parte della nostra Polizia Locale cui va la mia gratitudine per l'immediato intervento e per la cooperazione con le altre forze dell'ordine”.

Al sindaco, però, sta a cuore anche un altro punto :”Non so quale fosse l'intento di chi ha commesso un atto criminale e vergognoso di questo genere, ma è sicuro che l'impegno dell'amministrazione comunale per la scuola non si ferma – dice-: ci vorrà un po' di tempo, ma la rifaremo più bella. E , comunque, già da lunedì i 42 bambini e bambine della scuola dell'infanzia di Gello, torneranno a fare lezione, accolti per metà in quella di Campo e per l'altra metà in quella di Asciano”.

 

Ha scritto Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.

"Vedere una scuola ridotta così è spaventoso. E fa una rabbia indescrivibile.

Un luogo che dovrebbe essere, per ogni bambino, uno spazio sicuro è stato violentato e reso inagibile non sappiamo per quanto tempo. 

Ho voluto venire personalmente a Gello, nel Comune di San Giuliano Terme, per essere vicino al sindaco Mateo Cecchelli, alle famiglie e al personale scolastico.

Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Ma oggi i bambini hanno trovato chiusa la loro scuola e tante famiglie si trovano ad affrontare preoccupazioni e difficoltà.

Se sarà confermata l’origine dolosa, saremo davanti a un gesto vile. Colpire una scuola significa colpire ciò che una comunità ha il dovere di proteggere di più. Serve piena chiarezza e chi ha responsabilità deve risponderne.

Grazie ai carabinieri, ai vigili del fuoco e alla polizia municipale per il loro intervento.

Ora dobbiamo stare accanto al Comune con risposte concrete, per garantire le attività educative e restituire questi spazi ai bambini.

La risposta più forte sarà riaprire quella porta. E farci rientrare la vita, i giochi, le voci dei bambini".

 

Nelle foto la classe della scuola dell'infanzia di Gello distrutta dall'incendio

 

 



 

redazione.cascinanotizie