Incendio Delca Energy, ARPAT: nessuna contaminazione nei primi campioni di vegetali analizzati
I risultati delle analisi su verdure a foglia larga non evidenziano tracce significative di diossine, furani, PCB e IPA. L'Agenzia: "Valori molto bassi e inferiori ai limiti di riferimento". In arrivo i dati su foraggi, cereali e filtri del PM10
Arrivano i primi risultati delle analisi ambientali effettuate da ARPAT dopo l'incendio che l'8 giugno scorso ha colpito lo stabilimento Delca Energy di Vicopisano.
Secondo quanto comunicato dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana nell'aggiornamento diffuso il 17 giugno, i campioni di vegetali a foglia larga prelevati nell'area individuata come potenzialmente interessata dalla ricaduta degli inquinanti non mostrano segni di contaminazione da diossine, furani, PCB e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).
Un dato che, sottolinea ARPAT, conferma le prime valutazioni formulate nei giorni immediatamente successivi all'incendio e risulta coerente con l'assenza di ceneri o polveri osservata sulle superfici delle foglie campionate.
Restano in corso ulteriori approfondimenti su foraggi, cereali, qualità dell'aria e altri materiali coinvolti dall'evento, i cui esiti saranno resi noti nei prossimi giorni.
Ha scritto ARPAT
Incendio Delca Energy: esiti analisi ARPAT – aggiornamento 17.06.26
Assenza di contaminazione sui campioni di vegetali (verdure a foglia larga) finora analizzati entro l’area individuata come soggetta a potenziale ricaduta
ARPAT ha effettuato i campionamenti nei giorni immediatamente successivi all’incendio che ha interessato Delca Energy di Vicopisano. Le analisi per la ricerca degli inquinanti IPA, PCB, diossine e furani sui campioni di vegetazione, vegetali a foglie larga, confermano quanto era già stato anticipato nella nota in data 12 giugno 2026 : non risultano criticità nei risultati analitici, nè sono presenti sui campioni ceneri.
Come è evidente dai rapporti di prova, i risultati analitici osservati analizzando i primi cinque campioni di vegetali a foglia larga, degli otto prelevati durante le prime ore dell’incendio, sono riassunti nella tabella.
Legenda: L'espressione ng/kg (WHO-TEQ) indica l'unità di misura della concentrazione tossica di diossine, furani e PCB diossina-simili all'interno di una matrice solida (come terreni o alimenti).
Questa dicitura esprime i nanogrammi di Tossicità Equivalente per chilogrammo di sostanza analizzata, calcolati secondo i parametri ufficiali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO/OMS).
TEQ (Toxic Equivalency - Tossicità Equivalente): poiché esistono centinaia di tipi (congeneri) di diossine e PCB con livelli di pericolosità molto diversi, non si sommano semplicemente i loro pesi. La quantità di ogni singola sostanza viene moltiplicata per un fattore di ponderazione specifico (TEF, Toxic Equivalency Factor) riferito alla diossina più pericolosa in assoluto (la Seveso-TCDD, che ha valore 1). La somma di questi valori convertiti genera il valore finale di TEQ.
μg/kg (I-TEQ) è un'unità di misura utilizzata per esprimere la concentrazione di diossine e composti diossina-simili (come i PCB). Indica i microgrammi di sostanza per chilogrammo di peso.
Ecco cosa significa nel dettaglio:
I-TEQ (International Toxic Equivalent): poiché le diossine si trovano sempre in miscele di diverse molecole (congeneri), ciascuna con un livello di tossicità diverso, le concentrazioni vengono convertite in un unico valore equivalente alla molecola più tossica (la 2,3,7,8-TCDD), stabilito su scala internazionale.
Dai valori riportati non risulta alcuna contaminazione da diossine e furani, PCB e IPA, in coerenza con l’assenza visiva di ceneri e/o polveri sulla superficie delle foglie dei vegetali. A riprova dell’assenza di contaminazione, si osserva che un campione di vegetali a foglia larga è stato prelevato in una zona non interessata dall’incendio e, tuttavia, in questo caso, risultano valori di concentrazione degli inquinanti più elevati rispetto a quelli degli altri campioni. Questa apparente incongruenza è spiegabile dal fatto che diossine, PCB e IPA si possono formare da qualsiasi processo di combustione in presenza di cloro ed anche da altre fonti, come nel caso si brucino biomasse, quindi, i livelli di fondo ambientale possono non dare valori nulli, essendo questi microinquinanti comunque presenti ovunque (ubiquitari), sebbene a livelli estremamente bassi.
I valori di concentrazione osservati, quindi, sono tutti molto bassi. Infatti, i valori osservati anche nel campione di bianco risultano significativamente più bassi di quelli indicati nel Regolamento UE 2023/915 relativo ai tenori massimi di alcuni contaminanti negli alimenti.
Aver scelto vegetali a foglia larga è pratica comune in questi casi perché si sfrutta la loro capacità come “deposimetri”, ovvero, come raccoglitori delle polveri che ricadono verso terra e vi si depositano. Le analisi vengono effettuate recuperando le polveri con acqua, sfruttando l’azione meccanica mediante agitazione manuale o con ultrasuoni.
Sono in corso le analisi dei campioni di foraggi e cereali e filtri del PM10 delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Pisa (Stazioni Borghetto e Passi) e della stazione di Santa Croce (Santa Croce-Coop). I risultati inizieranno ad essere disponibile a partire da domani. I risultati dei prossimi campioni faranno luce su quanto si è depositato nei giorni successivi a quelli di questo primo campionamento.
Per rispondere alle preoccupazioni dell’utenza, dei lavoratori e lavoratrici del Polo ospedaliero, ARPAT ha installato nei pressi dell’Ospedale di Cisanello (coordinate wgs_84 latitudine 43.708395- wgs_84 longitudine 10.440953), una centralina mobile allestita con strumentazione complessa e conforme alla normativa vigente adeguata a monitorare nello specifico: benzene (C6H6), biossido di azoto (NO2) e biossido di zolfo (SO2), oltre al particolato PM10 e PM 2,5. L’installazione e la taratura degli strumenti dell’auto laboratorio consente di verificare, a partire dal 13.6.2026, le concentrazioni in tempo reale per i parametri gassosi, che poi sono sottoposti a una validazione da parte dei tecnici. Entrambi i valori, orari per i gas e giornalieri per il particolato, sono disponibili sul sito dell’Agenzia.
Si ricorda, inoltre, che la rete di monitoraggio sia con stazioni fisse che con auto laboratori non è progettata per definire nell’immediatezza le dinamiche di dispersione degli inquinanti in situazioni di emergenza, come nel caso di un incendio, ma costituiscono strumenti di monitoraggio della qualità dell’aria.
ARPAT ha provveduto a campionare anche i rifiuti presenti all’interno dell’azienda DELCA, gli esiti analitici saranno trasmessi alla Procura che ha aperto un’indagine. Tutti i rifiuti, che sono stati oggetto dell’incendio, sono attualmente stoccati all’interno del sito e dovranno essere avviati a successive operazioni di smaltimento.
Campionamenti sono stati effettuati anche sulle acque di spegnimento che sono state raccolta in apposite vasche di raccolta e saranno smaltiti come rifiuti liquidi. Anche in questo caso gli esiti analitici saranno trasmessi alla Procura.





