Incendio Delca, nessuna contaminazione rilevata nei filtri delle centraline di Santa Croce e Borghetto
Conclusi gli accertamenti sui campioni di PM10 e sui vegetali prelevati dopo l'incendio: le analisi confermano l'assenza di diossine e degli altri inquinanti ricercati oltre i valori di fondo
A dieci giorni dall'incendio che ha interessato lo stabilimento Delca Energy, si concludono le analisi effettuate sui filtri delle centraline di monitoraggio della qualità dell'aria di Santa Croce-Coop e Pisa Borghetto.
I risultati, aggiornati al 26 giugno, confermano l'assenza di contaminazioni da diossine e dagli altri inquinanti organici ricercati, mentre anche i campioni di vegetali analizzati non evidenziano tracce di contaminazione.
Ha Scritto ARPAT.
Confermata l’assenza di contaminazioni sui filtri delle centraline dei filtri delle centraline di monitoraggio dell’aria di Santa- Croce Coop e Borghetto Pisa a distanza di dieci giorni dall’incendio Delca Energy
Le analisi dei filtri del PM10 della stazione di monitoraggio di Santa Croce-Coop, campionati nei giorni 12, 13 e 14 giugno e della stazione di monitoraggio di Borghetto Pisa, campionati nei giorni 17, 18, 19, 20 e 21 giugno confermano l’assenza di diossine, come si legge dai rapporti di prova.
Si sono, infatti, concluse il 26 giugno le analisi dei filtri del PM10 della stazione di monitoraggio di Santa Croce-Coop e di Pisa – Borghetto e in tutti questi risultano praticamente assenti gli inquinanti organici ricercati, comunque nei limiti dei valori di fondo assegnati ad un’area urbana.
Sono state eseguite anche le determinazioni degli inquinanti (diossine, furani, PCB e IPA) in due filtri puliti (cosiddetto “bianco”), sia per la stazione di Pisa Santa Croce – COOP sia per quella di Pisa Borghetto e in entrambi i casi non sono state rilevate tracce di tali inquinanti. Per questo motivo nella tabella è riportata un’unica colonna per entrambe le stazioni, con la dicitura N.R. (Non Rilevabile).
Inoltre, anche dalla ricerca di inquinanti (diossine, furani, IPA e PCB) diossine e furani su un campione di vegetali vari (zucchine, melanzane e meloni) non risulta alcuna contaminazione, come risulta dalla Tabella vegetali.
I risultati ottenuti dalle prove analitiche si riferiscono al campione di vegetali vari prelevato il 18 giugno insieme ad un altro campione costituito da polvere depositata sul tetto di una roulotte. In quest’ultimo, la quantità esigua di polvere non ha consentito di esprimere un risultato accettabile per le Diossine, Furani e PCB, in termini di limite di quantificazione (quantità minima misurabile con il metodo e la tecnica strumentale della gascromatografia e spettrometria di massa in alta risoluzione Orbitrap), vista la loro assenza (quantità di polvere 100 mg).
Le mappe aggiornate:






