Incendio Delca, nuovi esiti ARPAT: nessuna contaminazione nei campioni di foraggio, grano e ortaggi
Le analisi effettuate su cinque ulteriori campioni di vegetali prelevati nell'area interessata dall'incendio confermano l'assenza di contaminazioni da IPA, PCB, diossine e furani. Negativa anche la centralina di Santa Croce sull'Arno
Proseguono i monitoraggi ambientali dopo l'incendio che ha interessato lo stabilimento Delca Energy.
Gli ultimi risultati diffusi da ARPAT confermano l'assenza di contaminazione da IPA, PCB, diossine e furani in cinque ulteriori campioni di vegetali, tra cui foraggio, grano, vite, kiwi e ortaggi, prelevati nell'area di interesse il 12 e il 15 giugno.
Secondo l'Agenzia, i campioni, raccolti a oltre una settimana dal rogo, sono rappresentativi della dispersione al suolo avvenuta durante e dopo l'evento e non evidenziano criticità ambientali nei punti analizzati.
Ha scritto ARPAT.
Assenza di contaminazione su ulteriori campioni di vegetali, grano, foraggio, ortaggi e vite prelevati entro l’area di interesse
La ricerca di inquinanti IPA, PCB, diossine e furani su ulteriori campioni di vegetali – tra cui foraggio, grano, vite, ortaggi – confermano l’assenza di contaminazioni, come già anticipato nei giorni precedenti. In questo caso, si tratta di ulteriori cinque campioni di vegetazione di tipologia varia che sono stati prelevati in data 12 e 15 giugno come risulta dai rapporti di prova.
I risultati analitici dei cinque campioni di vegetali sono riassunti nella tabella che segue
e si riferiscono ai campioni prelevati nei punti di campionamento denominati P17 foraggio, P4 vite, P5 kiwi, P7 ortaggi e P8 grano, come risulta dalle mappe aggiornate.
Gli esiti analitici dei campionamenti effettuati da ARPAT sono particolarmente significativi perché, essendo prelevati a distanza di oltre una settimana dall’incendio della Delca Energy, sono rappresentativi della dispersione a terra che si è verificata in tali punti nell’intero periodo cioè durante e dopo l’incendio.
AGGIORNAMENTO ORE 17.50 Ha scritto ARPAT: Assenza di contaminazioni in esito alle analisi su filtri della centralina, suolo e ulteriori campioni vegetali
I risultati ottenuti dalle prove analitiche terminate nella giornata del 24/06/2026 si riferiscono ad altri tre campioni di vegetali vari, tra i quali anche a foglia larga, denominati P18 (lattuga) P19 (erba medica), P20 (ortaggi lattuga) prelevati il 15/06/2026 ed un campione di terreno superficiale (Top Soil) Punto 2-3.
Le analisi dei filtri del PM10 della stazione di monitoraggio di Santa Croce-Coop, campionati in data 8, 9, 10 e 11 giugno, confermano l’assenza di diossine come evidente dalla Tabella.
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Si sono concluse, infatti, le analisi su altri filtri PM10 della stazione Santa Croce-COOP e in data 24 giugno sono iniziate le ricerche di Diossine, PCB, IPA su altri filtri PM10 delle stazioni di Pisa Borghetto e di Cisanello. È terminata anche la prova analitica sul campione di polvere prelevato nelle vicinanze dell’incendio e i risultati di questo campione saranno resi noti a breve.
Dalla ricerca di inquinanti IPA, PCB, diossine e furani su ulteriori campioni di vegetali a foglia larga prelevati in data 15 giugno 2026, quindi a distanza di oltre una settimana dalla data di inizio dell’incendio, non risulta alcuna contaminazione.
I risultati ottenuti dalle prove analitiche terminate in data 24 giugno si riferiscono ad altri tre campioni di vegetali vari, tra i quali anche a foglia larga, denominati P18 (lattuga) P19 (erba medica), P20 (ortaggi lattuga) ed un campione di terreno superficiale (Top Soil). I valori limite di legge per Diossine (I-TEQ), PCB (come PCB Totali) e IPA ricercati nel terreno Top Soil sono quelli del D.Lgs 152/06.




