La città che cambia, consegnate le chiavi dei 33 nuovi alloggi di via Emilia

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 26 Marzo 2026

Il Sindaco Conti: «Avanza la riqualificazione del quartiere con investimenti per oltre 18 milioni di euro»

PISA – Un nuovo capitolo si apre per il quartiere di Sant’Ermete, segnando un passo decisivo verso il superamento di anni di attese e criticità abitative. Nella mattinata di oggi, 26 marzo, si è svolta la cerimonia di consegna delle chiavi dei 33 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) in via Emilia. L'intervento, costato complessivamente quasi 6 milioni di euro, è stato reso possibile grazie a una sinergia finanziaria tra il Comune di Pisa, la Regione Toscana e le risorse di Apes.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Michele Conti, l’assessore alle politiche abitative Giovanna Bonanno e i vertici di Apes. Il primo cittadino ha sottolineato come l'area stia finalmente cambiando fisionomia grazie a un programma organico che supera i 18 milioni di euro complessivi. Oltre al fabbricato inaugurato oggi, che include anche una sala polivalente per i servizi collettivi, il piano ha già visto la consegna di un primo edificio da 39 alloggi e la demolizione dei vecchi stabili di via Verità, destinati a diventare spazi verdi e parcheggi.

L’immobile di via Emilia è stato progettato seguendo criteri moderni di funzionalità ed efficienza energetica. Sviluppato su cinque piani, ospita appartamenti di diverse metrature per rispondere alle varie esigenze dei nuclei familiari: dai bilocali di 45 metri quadrati fino a un grande alloggio da 85 metri quadrati con tre camere e doppi servizi. Una caratteristica tecnica di rilievo è la totale assenza di allacciamento alla rete del gas; il riscaldamento e la produzione di acqua calda sono infatti garantiti da sistemi a pompa di calore elettrica e boiler individuali sui terrazzi, riducendo l'impatto ambientale e i costi di gestione.

L'assessore Giovanna Bonanno ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, ricordando come il quartiere sia passato da uno stato di trascuratezza a una fase di profonda rigenerazione urbana e sociale. Oltre alle nuove costruzioni, il Comune sta portando avanti il recupero di tre palazzine in via Sirtori e ha avviato i lavori per un ulteriore fabbricato in via Socci. Particolare enfasi è stata posta sul modello dell'autorecupero partecipato, un'esperienza che ha coinvolto direttamente i residenti nella riqualificazione degli alloggi e che si sta imponendo come un esempio virtuoso a livello nazionale


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massimo.corsini