La memoria come impegno civile: Pisa ricorda la strage di Capaci con Massimo Caponnetto

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 27 Maggio 2026

In piazza Martiri della Libertà l’incontro con le scuole davanti all'Edicola della Legalità. Nel pomeriggio lo spettacolo teatrale in Sala delle Baleari

PISA  – Una mattinata carica di significato e partecipazione ha visto la città di Pisa stringersi attorno al ricordo dei magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. In occasione del trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci, il Comune ha promosso una serie di iniziative dedicate alla Giornata Nazionale della Legalità, mettendo al centro le nuove generazioni.

Il primo momento della commemorazione si è svolto in piazza Martiri della Libertà, proprio davanti all’Edicola della Legalità, lo spazio inaugurato nel 2023 come presidio di educazione civica. Protagonisti dell’incontro sono stati gli studenti di tre classi dell’Istituto superiore "Da Vinci-Fascetti", che hanno avuto l'opportunità di ascoltare una testimonianza d'eccezione: quella di Massimo Caponnetto, figlio di Antonino Caponnetto, lo storico magistrato che guidò il pool antimafia di Palermo.

Accanto a lui, sono intervenuti l’assessore alla legalità Giovanna Bonanno, il presidente dell’ANM di Pisa Fabio Pelosi e la presidente dell’associazione "Nicola Ciardelli ODV", Federica Ciardelli. ««Abbiamo voluto dedicare questa giornata ai giovani»», ha dichiarato l’assessore Bonanno, ««mettendoli al centro di un percorso di riflessione. È stato un grande onore ospitare Massimo Caponnetto: il suo racconto ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi agli aspetti più umani e personali di una lotta che non deve restare fatta solo di parole, ma tradursi in responsabilità e impegno civile quotidiano»».

Il programma della giornata prevede un secondo appuntamento nel pomeriggio, alle ore 17.00, presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti. Qui andrà in scena il monologo “Amuninni. Storia di amore e mafia”, scritto e interpretato dallo stesso Massimo Caponnetto. Lo spettacolo, tratto dal libro “C’è stato forse un tempo”, ripercorre il legame tra Nino Caponnetto e la moglie Bettina, intrecciandolo con l'amicizia profonda che unì il magistrato a Falcone e Borsellino.

L’evento pomeridiano vedrà la partecipazione delle massime cariche cittadine e istituzionali, tra cui il sindaco Michele Conti, il prefetto Maria Luisa D’Alessandro, la presidente del Tribunale Beatrice Dani e il procuratore della Repubblica Teresa Angela Camelio. Un’occasione corale per ribadire che la memoria delle vittime della mafia è un patrimonio vivo, capace di ispirare ancora oggi il cammino della giustizia e della legalità.


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massimo.corsini