La Misericordia di Vicopisano e l'autosufficienza energetica
La Misericordia di Vicopisano ha avviato un importante percorso per diventare sempre più autosufficiente dal punto di vista energetico, attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici sia sulla sede principale che sul magazzino in via dei Molini
Un progetto fortemente voluto dal Governatore Marco Fagiolini, sostenuto dalla Misericordia, che punta a ridurre in modo significativo le emissioni di CO₂, contenere i consumi interni e restituire benefici concreti ai soci e ai dipendenti, ad esempio attraverso l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e un conseguente risparmio sulle bollette energetiche.
Si tratta di una scelta che coniuga responsabilità ambientale e sostenibilità economica, con ricadute positive anche per il territorio: il risparmio energetico contribuirà infatti a ridurre i costi di gestione e, di conseguenza, anche le spese sostenute dall’associazione.
“Dovremmo ottenere un rimborso da bando di circa il 40% _ spiega il Governatore Marco Fagiolini _ e in questo modo rientreremmo dell’investimento in circa 5 anni, altrimenti in 9. È un investimento economico, perché il fotovoltaico produce sempre un ritorno, ma anche ecologico e di pace. Quando parliamo di “pace” intendiamo una pace concreta: ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, tagliare le emissioni che alimentano la crisi climatica, contenere i costi energetici che pesano su famiglie e associazioni, e rafforzare un modello di comunità basato su autonomia, collaborazione e condivisione dell’energia. Auspichiamo che altri ci seguano: potremmo così creare una comunità energetica, migliorare l’efficientamento, ridurre i costi delle installazioni e snellire le procedure amministrative. L’autosufficienza energetica ha un valore importante sia per le famiglie, vista anche la congiuntura attuale, sia su scala più ampia”
L’impianto produrrà circa 46 kW di potenza, con una stima di avanzo di energia, da poter condividere, di circa 27.000 kWh all’anno: un vantaggio notevole se si pensa a come questa energia pulita e gratuita potrà essere impiegata nelle attività quotidiane.
L’Assessore alle Politiche Energetiche Juri Filippi esprime apprezzamento per l’iniziativa e rilancia con le iniziative messe in atto dal Comune.
“Come Amministrazione plaudiamo al fatto che proprio una realtà come la Misericordia di Vicopisano, una delle più importanti del territorio per numero di addetti e per bilancio oltreché per il proprio valore sociale inestimabile,abbia intrapreso, in modo così virtuoso e impeccabile, questo percorso. Abbiamo dato notizie sui bandi, promosso riunioni, convegni e momenti di approfondimento sulle rinnovabili e sulle comunità energetiche, sui molteplici benefici che ne derivano, colti perfettamente dalla Misericordia.
Continueremo a sostenere questo percorso _ aggiunge Filippi _ e il Comune sarà parte delle Comunità energetiche. Per ora sono ancora poche le aziende che stanno facendo questa scelta, ma confidiamo che questo esempio virtuoso possa rappresentare uno stimolo concreto per il tessuto produttivo.”
“Come Amministrazione _ spiega ancora l’Assessore _ abbiamo chiesto ai proprietari delle cave dismesse di prevedere impianti fotovoltaici. Se ci saranno piccoli pezzi di terreno, magari residuali, da utilizzare per produrre energia rinnovabile cercheremo di aiutare i proprietari a installare gli impianti. Tutto questo perché è fondamentale da un lato produrre energia e poi metterla a disposizione dei cittadini nelle comunità energetiche. Si parla molto di condivisione dell'energia _ conclude l’Assessore Filippi _ ma per condividerla l'energia deve essere prodotta. Altrimenti resta una dichiarazione d'intenti teorica.”
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un insieme di cittadini, imprese o enti pubblici che, a livello locale, producono, consumano e condividono energia da fonti rinnovabili. I membri possono essere contemporaneamente produttori e consumatori di energia e utilizzare quella condivisa all’interno della comunità, con l’obiettivo di ottenere benefici ambientali, economici e sociali per il territorio.
Accanto a strumenti di sostegno oggi disponibili anche per imprese ed enti del terzo settore – che possono contribuire a ridurre in modo significativo i tempi di rientro dell’investimento – esistono inoltre bandi specifici rivolti ad alcuni comparti, come quello agricolo, che in determinate condizioni prevedono contributi anche molto elevati per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili.
Un passo concreto verso un futuro più sostenibile, che parte da chi ogni giorno si prende cura della comunità.
