Le guide turistiche denunciano insicurezza e scarsi collegamenti
E' quanto emerso durante le audizioni in Seconda e Terza Commissione consiliare a Pisa, criticità evidenziata dalla consigliera de Le Città delle Persone, Emilia Lacroce
La consigliera comunale Emilia Lacroce, del gruppo La città delle Persone, interviene dopo le audizioni in Seconda e Terza Commissione sul tema della sicurezza nei circuiti turistici cittadini. Le associazioni di categoria delle guide turistiche hanno riportato un quadro preoccupante sulla sicurezza e sulla percezione di insicurezza in città. “In Commissione abbiamo ascoltato il racconto di chi lavora ogni giorno con i visitatori: guide e operatori turistici ci hanno parlato di una percezione costante di insicurezza che incide sulle loro condizioni di lavoro, sulla qualità dell’esperienza dei turisti e sull’immagine complessiva di Pisa, con criticità particolarmente evidenti nell’area di Piazza dei Miracoli”, dichiara Lacroce. Dalle audizioni è emersa anche la necessità di decongestionare il circuito monumentale e strutturare un’offerta più ampia verso centro storico e Lungarni: “Distribuire meglio i flussi significa migliorare vivibilità, sicurezza percepita e valorizzare anche zone oggi meno inserite nei soliti percorsi organizzati”. Lacroce richiama inoltre il nodo della mobilità: “Lo diciamo da tempo, anche con il nostro question time sul Bus 25: senza progettazione, programmazione e un'adeguata promozione, i servizi falliscono e non diventano strumenti utili né per i turisti né per i residenti”. Sul fronte della prevenzione, la consigliera torna sul tema della Polizia Turistica: “È stata attivata in passato e poi è sparita, senza un progetto stabile e senza spiegazioni. Da tre anni nessuno in maggioranza chiarisce perché sia stata soppressa”. Conclude la consigliera: “Abbiamo chiesto quali prospettive ci siano anche per le altre aree turistiche e non abbiamo avuto risposte dall'Amministrazione. Zero visione, zero prospettive. Gli assessori Bonanno e Pesciatini farebbero bene a riascoltare la Terza Commissione di venerdì mattina. A parlarci della carenza di sicurezza in città sono le associazioni di categoria di un settore chiave per Pisa e la politica ha il dovere di ascoltarle e agire, non con interventi spot, ma con politiche lungimiranti e servizi ben strutturati”.
