Le registrazioni dei domini “.it” durante il lockdown segnano un +2,5%

Economia
PISA e Provincia
Martedì, 14 Luglio 2020

Il Registro .it gestito a Pisa dall’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche, su delibera del Cda del Cnr, ha ridotto le tariffe sulle nuove registrazioni e sospeso i costi di rinnovo dei domini a targa italiana

Il Registro .it, l’anagrafe dei domini italiani che opera all’interno dell’Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iit) e che ha la sua sede a Pisa, nell'area CNR di San Cataldo, anche in tempo di Covid19 non ha mai cessato la sua attività. In pieno lockdown, anzi, i numeri dei domini a marchio Made in Italy fanno registrare una crescita del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per l’esattezza, il numero dei domini registrati a luglio 2020 è di circa tre milioni e 321mila e questo colloca il Registro .it al sesto posto nella classifica dei Country Code Top Level Domain europei, preceduto da Germania, Gran Bretagna, Olanda, Russia e Francia.

Grazie poi ad una delibera del Consiglio di amministrazione del Cnr, Il Registro .it scende in campo a supporto delle aziende italiane del settore ICT e riduce le tariffe per la registrazione di nuovi domini a marchio “.it”. Si tratta di una riduzione di un Euro, a fronte dei quattro attualmente pagati per l’accensione di ogni nuovo dominio da parte dei Registrar, le aziende accreditate presso il Registro per la gestione ed assegnazione dei domini. Il provvedimento che decade a dicembre 2020, è teso a fornire un sostegno immediato al sistema Italia, cercando di favorire l’apertura di nuovi spazi in rete, identitari del nostro Paese, da parte delle attività imprenditoriali e commerciali che possano contribuire a rilanciare la nostra economia puntando sul digitale.

Questa è solo l’ultima iniziativa in ordine cronologico del Registro it per alleggerire le difficoltà economiche alle sue aziende accreditate nel periodo pandemico. Infatti, dalla metà di marzo fino alla fine di giugno, il Registro .it ha sospeso i costi per il rinnovo delle registrazioni, un volume economico significativo dell’ordine di circa 800.000 euro al mese, che ha permesso di lasciare questa liquidità ai Registrar mentre il Paese era in lockdown.

«Il Registro italiano opera all’interno del Cnr, e per questo non persegue fini di lucro, spiega Marco Conti responsabile di Registro .it e direttore del Cnr-Iit. Siamo impegnati per fornire al Paese un servizio per la registrazione dei nomi a dominio di alta qualità, grazie anche alla capacità di innovazione del Cnr, e allo stesso tempo cerchiamo di aiutare le aziende che operano nel settore. In questa occasione abbiamo sospeso i costi di rinnovo durante la fase di emergenza pandemica e adesso, nella fase di ripartenza, operiamo per cercare di favorire la ripresa del Paese abbassando i costi per le nuove registrazioni. I provvedimenti adottati sin qui – conclude Conti – hanno anche l'obiettivo di favorire la transizione verso il digitale delle aziende e dei professionisti. Cerchiamo di dar loro uno stimolo per aprire una propria finestra in Internet che, come dimostrato dai dati economici durante la pandemia, è sempre più lo strumento adatto a raggiungere ed ampliare i propri clienti in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione».

massimo.corsini