Liceo Marconi di San Miniato, via alla gara per le nuove aule e acquisto dell'immobile a La Scala
La duplice operazione da 11,4 milioni di euro consentirà di consegnare i primi spazi a inizio 2027 e di realizzare un polo scolastico completo, risparmiando oltre 12 milioni rispetto a una struttura ex novo
PISA – Svolta strategica per il futuro del Liceo Marconi di San Miniato. Nella mattina di martedì 9 giugno, la Provincia di Pisa ha
incontrato la dirigenza dell'istituto scolastico per illustrare i dettagli di un piano complessivo da circa 11,4 milioni di euro. L'operazione, strutturata su un doppio binario burocratico e operativo, prevede l'imminente pubblicazione della gara pubblica per la realizzazione di un primo lotto di aule e, entro la fine del mese, il via libera all'opzione di acquisto del secondo immobile situato in località La Scala, destinato all'ampliamento definitivo del plesso.
«È imminente la pubblicazione della gara pubblica per la sistemazione delle prime aule del Marconi, che saranno pronte a inizio 2027, in base al cronoprogramma della struttura tecnica provinciale. Entro il mese di giugno 2026, inoltre, potremo dar corso alla opzione di acquisto dell’immobile a La Scala che ospiterà l’ampliamento del Liceo Marconi di San Miniato. Una duplice operazione che abbiamo illustrato al Dirigente Scolastico Professor Luca Petrini e ai suoi collaboratori e a una rappresentanza del Consiglio di Istituto perché da queste azioni passa il futuro del Liceo Marconi», ha dichiarato il Presidente della Provincia, Massimiliano Angori. «Si tratta infatti di una soluzione pratica e operativa cui i nostri uffici stanno già lavorando da svariati mesi per mettere insieme le pratiche burocratiche e che consentiranno di dare delle risposte, nei più brevi tempi possibili, alle richieste dell'Istituto, oltre che rappresentare indiscutibili vantaggi dal punto di vista economico».
Il progetto esecutivo iniziale prevede un investimento di 1 milione e 150mila euro, interamente a carico della Provincia di Pisa, per l'allestimento di 5 nuove aule, un'aula insegnanti, un'infermeria e 12 servizi igienici (di cui due riservati a persone con disabilità), che diventeranno pienamente operativi a partire da gennaio 2027. Successivamente si procederà all'acquisto del secondo compendio immobiliare per una spesa di 3,6 milioni di euro più Iva, al quale seguirà una profonda ristrutturazione totale del valore di circa 7 milioni di euro.
Mettendo a confronto i dati finanziari, l'ente provinciale andrà a spendere complessivamente 11 milioni e 392mila euro per la nuova dislocazione a La Scala, ottenendo un risparmio drastico rispetto ai 23 milioni e 700mila euro preventivati nel 2018 per il progetto "Fontevivo", che avrebbe comportato una costruzione ex novo.
Una volta completato il restyling, il secondo edificio metterà a disposizione della comunità scolastica 16 nuove aule (portando il totale complessivo dei due corpi di fabbrica a 47 aule), una biblioteca con sala lettura, una sala professori, un locale di primo soccorso, 4 aree relax e 47 servizi igienici, di cui 8 strutturati per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Il progetto include anche la nascita di 3 moderni laboratori dedicati a chimica, informatica e lingue, oltre a un'area sportiva all'aperto di 750 metri quadrati dotata di un campo da pallavolo regolamentare con piccola tribuna, un campo da pallacanestro per il "3 contro 3", un'area ginnica e i relativi spogliatoi. L'intero complesso sarà inoltre sottoposto a un radicale efficientamento energetico tramite la posa di pannelli fotovoltaici sulla copertura.
«Abbiamo presentato questo progetto all’istituto scolastico sulla base del fatto che, di fronte alla alternativa di costruire un nuovo istituto, l’acquisto degli immobili a La Scala offre vantaggi strutturali, economici e temporali difficilmente superabili da altre alternative. Si tratta della soluzione più realistica e vantaggiosa da ogni punto di vista. Adesso daremo seguito alle variazioni di bilancio da portare in Consiglio Provinciale per usare le risorse economiche disponibili dall’avanzo di amministrazione maturato dal nostro Ente», ha precisato Angori, sottolineando come la Provincia diventerà proprietaria di una struttura già collaudata per l'uso didattico, eliminando i costi storici di affitto, azzerando il consumo di suolo e sfruttando pareri sismici e tecnici già favorevoli.
Il piano ha incassato la soddisfazione dei vertici della scuola, rappresentati dal Dirigente Scolastico, Professor Luca Petrini: «Apprezzo l’impegno della Provincia di Pisa per aver delineato delle soluzioni, sia a stretto giro sia in una ottica di prospettiva futura, per il Liceo Marconi. Sono anni che in effetti abbiamo avanzato le nostre esigenze, e adesso vediamo ad ogni modo un impegno concreto».

