Lotta all'evasione TARI a Pisa: 2,4 milioni accertati nei primi nove mesi del 2026

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 19 Ottobre 2026

Raddoppiati i recuperi grazie a SEPI e agli ispettori ambientali. Il sindaco Conti: «Equità per chi paga e tariffe ridotte»

PISA – Nei primi nove mesi del 2026 il Comune di Pisa ha accertato, tramite la società SEPI, ben 2,4 milioni di euro di TARI evasa, registrando un dato che più che raddoppia gli 1,1 milioni rilevati nello stesso periodo del 2025. Il risultato è frutto di un'intensa attività di controllo basata sull'incrocio delle banche dati catastali e comunali e su verifiche capillari zona per zona.

Un ruolo chiave in questa operazione è svolto dalla sinergia con l'ufficio ambiente e con gli ispettori ambientali, i cui controlli sul territorio contro l'abbandono dei rifiuti hanno permesso di individuare numerosi soggetti non iscritti al tributo, portando a 105 segnalazioni ufficiali trasmesse a SEPI dall'inizio dell'anno. Le sanzioni complessive elevate dagli ispettori nei primi nove mesi ammontano a quota 630, superando già del 39% il dato dell'intero 2025. Particolare attenzione è stata riservata anche al tessuto economico, con 250 imprese sanzionate per irregolarità legate ai rifiuti.

Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha sottolineato l'importanza dell'operazione: «Il contrasto all'evasione della TARI è una delle priorità della nostra amministrazione, perché significa garantire maggiore equità nei confronti dei cittadini e delle imprese che rispettano le regole». Sulla stessa linea l'assessore all'ambiente, Elena Del Rosso, che ha evidenziato come «il costo del servizio continui ad aumentare e debba essere interamente coperto, ma chi paga regolarmente non deve sostenere anche i costi di chi non lo fa». Soddisfazione è stata espressa anche dall'amministratore unico di SEPI, Andrea Bottone, il quale ha rimarcato che «l'equità fiscale si misura nell'incasso e ora la sfida è trasformare quanto accertato in somme effettivamente riscosse».

 



 

massimo.corsini