Luminara di San Ranieri, il Comune cerca 200 addetti per l’accensione dei 100mila lumini
Selezione aperta per studenti e disoccupati residenti in provincia di Pisa: c’è tempo fino al 5 giugno per presentare la domanda tramite l’agenzia Emilav di Porcari
PISA – La macchina organizzativa per la Luminara di San Ranieri entra ufficialmente nel vivo. In vista del tradizionale appuntamento del
prossimo 16 giugno, il Comune di Pisa ha affidato all'Agenzia per il lavoro EMILAV il compito di selezionare le 200 persone necessarie per dare vita allo spettacolo di luci unico al mondo che ogni anno decora i Lungarni.
Il personale selezionato avrà il compito fondamentale di collocare i bicchieri e accendere i circa 100mila lumini sulle caratteristiche "biancherie", le strutture in legno precedentemente installate sulle facciate dei palazzi e sui ponti della città. Si tratta di un'opportunità di lavoro a tempo determinato rivolta specificamente a tre categorie: studenti, disoccupati e cassaintegrati.
Per candidarsi è necessario aver compiuto diciotto anni ed essere residenti o domiciliati nel Comune o nella Provincia di Pisa. L'impegno lavorativo è previsto per il pomeriggio e la serata del 16 giugno, dalle ore 15:15 alle 21:15, con l'eventuale richiesta di un'ora di straordinario per necessità di servizio. Nel processo di selezione, l'agenzia valuterà come titolo preferenziale l'aver già maturato esperienza nello stesso ruolo durante le passate edizioni della festa cittadina.
Le domande di partecipazione, corredate di Curriculum Vitae, devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale dedicato dell'agenzia Emilav entro e non oltre il 5 giugno 2026. Per chi avesse necessità di ulteriori dettagli, è possibile contattare direttamente la filiale di Porcari dell'agenzia: EMILAV – Agenzia per il lavoro, Filiale di Lucca, Via del Centenario 2 – 55016 Porcari (LU). Tel. 0583 1748144 – luminara.pisa@emilav.com.
Un bando che, oltre a garantire il successo tecnico della serata più attesa dai pisani, rappresenta un piccolo ma significativo polmone occupazionale temporaneo per i giovani e per chi si trova in una situazione di difficoltà lavorativa nel territorio.

