Via Maccatella, Sinistra Unita e AVS: "Fermare il progetto e ascoltare i residenti"

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 14 Agosto 2026

Sofia e Ghimenti intervengono dopo l'incontro con il Comitato: verso lo stop al parcheggio previsto accanto al nuovo campo da basket

Il progetto per via Maccatella torna al centro del confronto politico a Pisa.

Luigi Sofia, capogruppo di Sinistra Unita, e Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale di AVS, intervengono dopo l'incontro con il Comitato dei residenti, durante il quale, riferiscono, l'assessora Scarpa avrebbe manifestato la disponibilità a modificare la proposta originaria, mantenendo il nuovo campo da basket ma eliminando il parcheggio adiacente.

I due esponenti chiedono comunque di fermare l'intervento e avviare un confronto più ampio con il quartiere, collegando la vicenda al tema della partecipazione dei cittadini nelle scelte urbanistiche e alla tutela delle aree verdi.

 

Hanno scritto Luigi Sofia, capogruppo Sinistra Unita, Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale AVS.

A seguito dell’incontro di ieri con il Comitato di via Maccatella emerge un punto che va molto oltre la singola vicenda: le decisioni che cambiano un quartiere devono essere costruite insieme a chi quel quartiere lo vive ogni giorno.

Nel corso dell’incontro, l’assessora Scarpa si è impegnata a modificare il progetto iniziale: resterà la previsione del nuovo campo da basket, mentre dovrebbe essere eliminato il parcheggio adiacente. È un primo passo importante, ottenuto anche grazie alla mobilitazione di queste settimane contro l’ennesima cementificazione di uno dei principali polmoni verdi della città.

Ma questa vicenda racconta soprattutto un problema politico più generale: il crescente scollamento tra l’amministrazione e la città reale.

In questi anni l’amministrazione Conti ha abolito i Comitati Territoriali di Partecipazione, eliminando uno degli strumenti attraverso cui quartieri e cittadini potevano avere un confronto strutturato con il Comune.

E i risultati si vedono.

Via Maccatella è soltanto l’ultima di una serie di mobilitazioni nate in città: il giardino delle scuole Filzi, il Giardino Scotto, le battaglie in difesa degli alberi, la petizione contro la previsione della nuova strada tra Riglione e Cascina che interessa un’area verde. E ancora, su un altro terreno, la petizione in difesa del Nevroz e della Sala Pacinotti.

Vicende diverse, ma con un elemento comune: sono i cittadini che, a decisioni già prese o a progetti già avanzati, devono organizzarsi per chiedere all’amministrazione di fermarsi, ascoltare e cambiare.

Partecipazione non significa convocare i cittadini per comunicare ciò che è stato deciso.

Partecipare significa confrontarsi prima con la pluralità della città, anche con chi pone dubbi, contesta una scelta o propone una strada diversa. E soprattutto significa accettare che da quel confronto un progetto possa cambiare.

Su via Maccatella le scelte dovevano essere concertate meglio, partendo dai bisogni reali del quartiere e tutelando un’area verde che assume un valore ancora maggiore davanti a estati sempre più calde visto, peraltro, che ci sarebbero tre campi in 900 metri. Per questo noi chiediamo di fermare tutto. E dare ascolto ai residenti.

Anche perché questo intervento non può essere considerato isolatamente. Il POC prevede numerose altre trasformazioni nella zona: occorre quindi una valutazione complessiva del consumo di suolo, dell’impermeabilizzazione e della tutela delle connessioni verdi. 

Siamo al secondo mandato dell’amministrazione Conti. Molti degli errori, delle tensioni e delle correzioni in corsa di questi anni si sarebbero potuti evitare ascoltando di più la città prima di decidere. E le spaccature della destra, in queste ore, rinforzano ancora di più la nostra tesi: il ripetersi di petizioni, comitati e mobilitazioni non racconta una città che protesta a prescindere. Racconta un’amministrazione che troppo spesso ascolta troppo poco.

 

redazione.cascinanotizie