Manifestanti sui binari a Pisa: bloccato il treno con rifornimenti militari
Protesta del movimento No Base: "Stiamo bloccando 32 vagoni carichi di armi, mezzi militari ed esplosivi". Stop alla circolazione per oltre un’ora e mezzo e ritardi fino a due ore
La circolazione ferroviaria alla stazione di Pisa Centrale sta tornando progressivamente alla normalità dopo l’interruzione causata da una protesta andata in scena nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 12 marzo. Intorno alle 18.30–19 alcune decine di attivisti del movimento pacifista e antimilitarista No Base hanno occupato i binari 3 e 4, bloccando il passaggio di un treno merci che trasportava mezzi militari.
A margine della protesta, alcuni attivisti del Movimento No Base hanno diffuso una dichiarazione dal binario 3 occupato:
"Stasera siamo sui binari, sul binario 3 della stazione di Pisa Centrale. Stiamo bloccando un treno, 32 vagoni carichi di armi, mezzi militari ed esplosivi. Un treno che è passato per tutte le città del nostro hub militare e adesso lo stiamo bloccando.
Noi non vogliamo che le armi passino dalle nostre stazioni, non vogliamo che le armi vengano inviate in paesi in guerra. Siamo per la pace, per noi la pace si può ottenere con la lotta. Per noi la pace si può ottenere impedendo che una nuova base militare venga costruita all'interno del parco di San Rossone, impedendo che miliardi e miliardi di euro vengano spesi in armi, in bombe, in munizioni, in missioni, quando mancano i servizi più basilari, quando la benzina costa più di 2 euro, quando la guerra sta portando intere popolazioni dalla Palestina all'Iran, all'Ucraina in un baratro e adesso vogliono portarci anche noi.
Noi invece resistiamo, siamo partigiani e partigiane per la pace e continueremo a farlo fino a quando ce ne sarà bisogno. Martedì prossimo 17 marzo alle 20.30 al Circo d'Alverone faremo una prossima assemblea generale del Movimento No Base per continuare ad organizzare la mobilitazione sempre più forte e con sempre più determinazione per la pace contro ogni guerra".
L’iniziativa ha determinato la sospensione totale del traffico ferroviario nello scalo per oltre un’ora e mezzo. Solo successivamente la circolazione ha iniziato a riprendere gradualmente, con il transito di alcuni convogli – in particolare treni a lunga percorrenza – instradati dal binario 7 fino al 13.
Lo stop ha provocato pesanti ripercussioni sulla mobilità ferroviaria: numerosi treni hanno accumulato ritardi anche superiori alle due ore, mentre diversi collegamenti regionali sono stati cancellati. Centinaia di pendolari sono rimasti in stazione in attesa di aggiornamenti o di soluzioni alternative per proseguire il viaggio.
Fonte foto da profilo Facebook di Ciccio Auletta. Fonte video pagina Facebook movimento No Base


