Manifestazione e contromanifestazione: momenti di tensione in via Cattaneo

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 9 Febbraio 2026

Confronto a distanza tra il presidio dei comitati di quartiere e la contromanifestazione antifascista. Necessario l'intervento delle forze dell'ordine, evitato il contatto diretto

Attimi di tensione lunedì 9 febbraio in via Cattaneo, a Pisa, dove era in programma "Oggi non si spaccia" la manifestazione promossa dal comitato di quartiere Porta Fiorentina insieme all’associazione Sguardo di Vicinato.

All'iniziativa si è contrapposta una contromanifestazione antifascista, che ha visto la partecipazione di oltre duecento persone. I manifestanti, accompagnati da tamburi e slogan, hanno tentato di raggiungere il punto di ritrovo del primo corteo.

Per evitare contatti tra i due gruppi, la Polizia è intervenuta schierando i reparti mobili e creando una linea di separazione. In un primo momento alcuni partecipanti alla contromanifestazione hanno provato ad avvicinarsi, ma l’accesso è stato bloccato dalle forze dell’ordine.

Successivamente i contromanifestanti sono giunti in via Cattaneo da un altro lato della strada, nel frattempo chiusa al traffico, fermandosi a manifestare davanti agli agenti in assetto antisommossa. La situazione è rimasta sotto controllo e i partecipanti alla contromanifestazione si sono poi spostati in piazza Guerrazzi, dove il presidio è proseguito.

Poche le persone presenti a "Oggi non si spaccia", tante le sigle partecipanti alla contromanifestazione, tra queste: Rete dei Comunisti, Potere al Popolo, Cub e Usb.

Con un post sui social, Alessandra Orlanza, consigliera comunale di Fratelli d'Italia a Pisa e tra i promotori di "Oggi non si spaccia" attraverso l'associazione Sguardo di Vicinato, ha preso posizione contro i manifestanti che non hanno permesso il regolare svolgimento dell'iniziativa.

"Fine della democrazia e diritto costituzionale calpestato - ha scritto Orlanza -. Sempre grazie alle FF.OO che oggi ci hanno protetto contro i soliti balordi che non accettano ed offendono chi non la pensa come loro. Ma noi siamo per la legalità e la pace, loro colgono ogni occasione per offendere con violenza!".

 


Martedì 10 febbraio ha scritto Enrico bruni, consigliere comunale del Partito Democratico.

Ieri sera un gruppo di realtà tra sindacati e sigle studentesche hanno risposto a Ziello, Petrucci e comitati fantoccio che Pisa le ronde non le vuole.  

Condivido la rabbia e la frustrazione per quello che sta succedendo nella zona di Pisa sud. Nessuno difende spacciatori o violenti, e nessuno mette in discussione il dovere dello Stato di contrastare reati e criminalità. Anzi, prendiamo atto con favore che su questo ci sia una volontà condivisa da tutti, noi per primi.

Siamo anche stanchi di una narrazione che scarica sempre la responsabilità su qualcun altro. Prima erano “quelli di prima”, ora non si capisce bene chi sia il colpevole, ma intanto si organizzano marcette e teatrini della destra contro il proprio stesso sindaco e contro il loro stesso governo.
Dopo quasi dieci anni di governo della città, è legittimo dire che questa maggioranza è autoreferenziale, litigiosa e inconcludente, e che rischia seriamente di lasciare Pisa peggio di come l’ha trovata.

Colpisce e preoccupa allo stesso tempo uno schieramento di polizia così massiccio di fronte a una manifestazione pacifica. Un dispiegamento sproporzionato, intimidatorio, e che manda un segnale sbagliato alla città e a chi manifesta. 

 

 

 


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redazione.cascinanotizie