Maratona al Consiglio Comunale di San giuliano Terme, la testimonianza di un consigliere di maggioranza
Lui è Matteo Puccioni, consigliere comunale PD e consigliere provinciale, racconta, secondo il suo punto di vista, quello che è andato in scena durante la seduta fiume del Consiglio Comunale di San Giuliano terme durante l'approvazione del DUP
Questa la lettera arrivata in redazione
"Per chi non lo sapesse, convivo con il Morbo di Crohn. A causa di questa patologia mi sono stati asportati 30 cm di intestino e, a differenza di una persona sana, la mia quotidianità mi impone dalle 10 alle 15 soste in bagno ogni giorno.
Eppure, durante l’ultimo Consiglio Comunale, non ho chiamato il Prefetto, né i Carabinieri o la Polizia Municipale. Sono rimasto al mio posto per 35 ore, gestendo le mie necessità con il supporto dei colleghi e senza trasformare una condizione personale in un caso di Stato.
È evidente che la "questione del bagno" sollevata dall’opposizione sia solo una scusa maldestra per nascondere il vuoto politico.
A questo proposito, tornano alla mente le parole di Enrico Berlinguer sulla dignità dell'impegno pubblico:
"I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni... La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, bisogna metterli in prigione; la questione morale sta nel fatto che la politica deve essere fatta con le mani pulite e per il bene comune, non per piccoli interessi o per distorcere la realtà."
Oggi la "questione morale" nel nostro Comune sta proprio qui: nell'onestà intellettuale che manca a questa destra.
Ecco la verità che cercano di coprire:
Una minoranza allo sbando. Ridotta ai minimi termini, con un consigliere che vota con la maggioranza, uno che si astiene e l’ex capogruppo di Fratelli d’Italia quasi sempre assente.
Livello politico imbarazzante. Invece di parlare dei problemi dei cittadini, il centrodestra si limita a mostrare certificati medici, battere i piedi e urlare in modo isterico.
Soccorso esterno.
Sono dovuti arrivare assessori e consiglieri da Pisa per cercare di far ragionare i tre superstiti della minoranza, preoccupati per la figura barbina che stavano rimediando.
Contraddizioni evidenti.
Il consigliere Boggi sostiene che l’accordo sia stato chiesto dalla maggioranza? I video dicono il contrario: è stata lei a chiedere l'interruzione dei lavori e la riunione dei capigruppo.
La politica è confronto sui temi, non ricerca di scuse.
Noi restiamo ai fatti, loro restino pure alle grida."