Maxi-operazione della Polizia contro i reati predatori, blitz anche a Pisa
Il bilancio nazionale parla di 70 arresti e 264 indagati. Nel mirino delle Squadre Mobili i furti in abitazione e la criminalità diffusa: sequestrati contanti, gioielli e armi
PISA – Un'imponente operazione di livello nazionale ad alto impatto investigativo ha inferto un durissimo colpo alla criminalità diffusa e ai
reati contro il patrimonio. L'attività, avviata all'inizio del mese di maggio e conclusasi nella giornata di ieri, ha visto la città di Pisa in prima linea tra i principali centri della Toscana – insieme ad Arezzo e Grosseto – e in altre 23 province del nord e del centro Italia interessate dai blitz simultanei della Polizia di Stato.
L’operazione straordinaria, mirata a contrastare con decisione i reati predatori come furti e rapine, ha permesso di rafforzare capillarmente il controllo del territorio, specialmente nelle aree più esposte al rischio, con il chiaro intento di elevare la sicurezza percepita da parte dei cittadini. Il massiccio dispiegamento di uomini e mezzi è stato orchestrato dagli investigatori delle Squadre Mobili, sotto la regia e il coordinamento del Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia di Stato. Le indagini e i pattugliamenti hanno riservato una cura particolare al contrasto dei furti in abitazione e delle odiose truffe perpetrate a danno degli anziani.
Il bilancio complessivo delle attività, che hanno visto scendere in campo anche gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e i diversi uffici delle Questure coinvolte, è di assoluto rilievo: 70 persone sono state arrestate (tra cui un minorenne) e ben 264 sono state denunciate a piede libero, incluse 25 persone sotto la maggiore età. Nel corso delle perquisizioni e dei controlli nei quartieri e nei pressi dei locali notturni, gli agenti hanno identificato ben 27.638 persone, di cui 1.354 minorenni.
Notevole anche il volume del materiale illecito recuperato e sottratto alla criminalità: sono stati sequestrati 29 arnesi atti allo scasso, 13.035 euro in contanti, numerosi capi d’abbigliamento firmati, monili in oro e oggetti preziosi, oltre a 2.000 pacchetti di sigarette per un valore stimato di 10.000 euro. Sul fronte della prevenzione dei reati violenti, la Polizia ha tolto dalle strade 19 armi da fuoco con un cospicuo quantitativo di munizioni. Massima attenzione è stata infine dedicata al fenomeno del porto abusivo di armi bianche, specialmente tra i più giovani: il bilancio dei sequestri registra infatti 11 armi da taglio e da percussione, tra cui coltelli, taglierini, sfollagente telescopici, fionde, sciabole, accette e persino un machete.
I dettagli e la strategia dell'intervento sono stati illustrati dal dottor Ivan Currà, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «I controlli si sono concentrati su persone, veicoli e movimenti sospetti, con una presenza più visibile delle pattuglie sul territorio che potenziano le misure di sorveglianza già predisposte nelle aree urbane in chiave preventiva. Gli interventi consentono di geolocalizzare individui e veicoli sospetti la cui presenza in una via, in un quartiere, in un piccolo centro urbano sia da ritenere anomala. Pertanto è fondamentale potenziare i controlli mantenendo alta l'attenzione con la collaborazione dei cittadini, che possono segnalare circostanze sospette notate per strada o sotto casa. Continuiamo a raccomandare di diffidare da richieste telefoniche di consegna di gioielli o di denaro e di rivolgersi al numero di emergenza 112 in caso di dubbio. Il contrasto ai reati predatori è un obiettivo che richiede la collaborazione di tutti. La presenza delle forze di polizia sul territorio è costante, ma il contributo dei cittadini attraverso segnalazioni tempestive e comportamenti prudenti è fondamentale per il contrasto e la prevenzione di questo tipo di reati.»

