Minaccia di uccidere la madre e la sorella: arrestato 35enne
L'uomo ha inviato video shock con minacce di morte mentre attendeva il rientro dei familiari. I Carabinieri lo hanno bloccato davanti all'abitazione
SANTA CROCE SULL’ARNO – Un pomeriggio di puro terrore si è concluso con l'intervento risolutivo dei militari dell'Arma, che hanno
evitato quella che poteva trasformarsi in una tragedia familiare. Nel pomeriggio di ieri, 26 marzo, i Carabinieri della Stazione di Santa Croce sull’Arno hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi.
L'arresto rappresenta l'epilogo di una drammatica escalation di violenza iniziata nel 2021. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 35enne sottoponeva da anni la madre e il compagno di quest'ultima a continue vessazioni, minacce e aggressioni fisiche. Spinte, strattonamenti e danneggiamenti di mobili erano diventati una triste routine, spesso finalizzata all'estorsione di denaro per assecondare le richieste dell'uomo.
La situazione è precipitata quando il soggetto ha scoperto che la madre era stata convocata in Caserma per testimoniare proprio sui suoi precedenti comportamenti. Accecato dalla rabbia, l'uomo si è appostato nei pressi dell'abitazione familiare in attesa del rientro della donna, tempestandola di telefonate ingiuriose. Il picco di violenza è stato raggiunto quando il 35enne ha inviato alla sorella alcuni filmati video dal contenuto inequivocabile, nei quali dichiarava apertamente l’intenzione di uccidere la madre, il convivente e la sorella stessa non appena varcata la soglia di casa.
Terrorizzata dai video ricevuti, la sorella è corsa immediatamente alla Stazione dei Carabinieri di Santa Croce sull’Arno per dare l'allarme. I militari sono intervenuti in pochissimi istanti, sorprendendo l'uomo proprio davanti all'ingresso dell'appartamento in stato di forte agitazione. Anche di fronte alla pattuglia, l'individuo ha continuato a proferire gravissime minacce di morte all'indirizzo dei congiunti, prima di essere definitivamente immobilizzato e messo in sicurezza.
Su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Pisa, che coordina le indagini, l'arrestato è stato condotto presso la casa circondariale "Don Bosco". L'operazione conferma l'importanza della denuncia immediata e della prontezza d'intervento delle forze dell'ordine nei casi di "Codice Rosso", fondamentali per proteggere le vittime e interrompere spirali di violenza che rischiano di sfociare in crimini irreparabili.

