Mobilità e città sostenibile, Bruni incalza l'amministrazione comunale
Bruni (PD): «Pisa non può continuare a pensare solo alle auto, servono soluzioni credibili per cittadini e ambiente»
Una città pensata per chi la vive e non solo per le automobili. È questo il messaggio che il consigliere comunale Enrico Bruni (PD) lancia sul tema della mobilità a Pisa, criticando i progetti della giunta in materia di parcheggi e infrastrutture stradali.
Secondo Bruni, mentre nel resto d’Europa i piani per la mobilità puntano sulla bicicletta, su un trasporto pubblico efficiente e su strade vivibili, a Pisa la strategia sembra ferma agli anni ’90. «Oggi la giunta ripropone nuove colate di cemento, parcheggi in superficie e sopraelevati, mega infrastrutture che consumano suolo e spazio urbano», sottolinea il consigliere, auspicando invece soluzioni meno impattanti, come parcheggi interrati e una vera riorganizzazione della mobilità cittadina.
I progetti in corso, spiega Bruni, da via Rindi alle Piagge fino al parcheggio sopraelevato, si limitano ad aumentare l’offerta di sosta senza alcun disegno complessivo per migliorare la qualità della vita e il traffico. In Consiglio comunale, il gruppo Pd aveva proposto alternative concrete e immediatamente realizzabili, come potenziare i parcheggi scambiatori di via Pietrasantina e via Paparelli e collegarli meglio con il trasporto pubblico locale.
Il consigliere evidenzia come altre città europee, non lontane da Pisa, abbiano scelto una strada diversa: meno parcheggi in superficie, più interrati, più verde, più spazio pubblico e mobilità dolce grazie a investimenti su tranvia e trasporto pubblico locale. «Qui, invece, si arriva persino a negare l’evidenza», aggiunge Bruni, riferendosi alle dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia secondo cui “quell’area non è verde, è incolta”, sottolineando che le aree incolte hanno valore verde e contribuiscono a clima, salute e vivibilità urbana.
La conclusione del consigliere è chiara: Pisa ha bisogno di più verde, più sicurezza e più alternative, non di una città pensata solo per parcheggiare auto. «Una città si costruisce per chi la vive», ribadisce Bruni, invitando l’amministrazione a guardare a soluzioni moderne e sostenibili.

