Mobilitazione contro il progetto del parcheggio nel vallo della Fortezza Sangallo

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 23 Febbraio 2026

Oltre cento firmatari, tra cui Malvaldi, Baglini e docenti del Sant’Anna, sottoscrivono l’appello per salvare il complesso monumentale e la colonia di tritoni protetti

PISA – Una mobilitazione senza precedenti, che unisce il mondo accademico, le eccellenze scientifiche e le figure di spicco della cultura pisana, si schiera a difesa di uno dei polmoni storici più preziosi della città. Oltre cento personalità di rilievo hanno sottoscritto un appello accorato per fermare il progetto di costruzione di un parcheggio nel vallo del Giardino Scotto, definendo l'intervento una ferita nel cuore antico di Pisa.

Tra i firmatari spiccano nomi illustri come gli scrittori Marco Malvaldi e Athos Bigongiali, il pianista Maurizio Baglini, il direttore d’orchestra Francesco Pasqualetti e lo scienziato Francesco Fidecaro. Massiccia la presenza del mondo accademico con docenti della Scuola Sant’Anna come Barbara Henry e Anna Loretoni, ricercatori del Cnr, archeologhe del calibro di Marinella Pasquinucci e Letizia Gualandi, e numerosi architetti, tra cui l’ex presidente dell’Ordine Giuliano Colombini.

«Le firme sono più di cento e continuano ad arrivare», spiegano i promotori del gruppo, nato spontaneamente per proteggere un complesso monumentale di immenso valore. «La città non sopporterebbe questo intervento che, oltretutto, non risolverebbe i problemi dei residenti causati da una Ztl inefficiente». L’area interessata, parte della Cittadella Nuova e legata ai progetti di Filippo Brunelleschi, gode di molteplici vincoli di tutela (diretti, indiretti e paesaggistici) risalenti al 1957, 1989 e 1992.

Oltre al valore storico-architettonico, l'appello solleva una questione ambientale cruciale: il vallo, antico fossato della fortezza, è oggi un'area umida che ospita una colonia di tritoni crestati, una specie europea protetta. «Questo parcheggio non s’ha da fare», concludono i firmatari, annunciando che il documento sarà inviato non solo alle autorità locali, ma anche al ministro della Cultura Alessandro Giuli e alla Direzione nazionale dei beni culturali. Intanto, la petizione popolare lanciata dai residenti di San Martino ha già superato le duemila adesioni.


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

massimo.corsini