Monte Faeta, Cecchelli: “Emergenza regionale passo decisivo, ora risorse per la sicurezza”

Cronaca
San Giuliano Terme
Lunedì, 4 Maggio 2026

Il sindaco di San Giuliano Terme dopo il rogo: sopralluoghi in corso e scuole chiuse ad Asciano per allerta meteo

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza regionale per l’incendio sul Monte Faeta, il Comune di San Giuliano Terme sottolinea l’urgenza di intervenire per la messa in sicurezza dei versanti colpiti.

Il sindaco Matteo Cecchelli, impegnato in sopralluoghi con tecnici e protezione civile, evidenzia la necessità di ottenere rapidamente il riconoscimento della calamità nazionale per avviare gli interventi più urgenti, mentre resta alta l’attenzione sul territorio anche per il rischio idrogeologico legato al maltempo.

 

Ha scritto il Comune di San Giuliano Terme.

“La dichiarazione di emergenza regionale, passaggio preliminare necessario per la richiesta di calamità naturale dal parte del governo, è una notizia importantissima: siamo grati al Presidente Eugenio Giani e all'amministrazione regionale della rapidità con cui ha accolto la nostra richiesta perchè, passata la paura, adesso la priorità è mettere in sicurezza quanto prima i versanti del Monte Faeta colpiti dall'incendio”.

Così il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli che ha appreso la notizia proprio durante un sopralluogo, insieme ai tecnici di amministrazione comunale e protezione civile, per iniziare una stima puntuale dei danni e cominciare ad individuare gli interventi più urgenti.

“Ora auspichiamo che il Governo la riconosca quanto prima la calamità nazionale in modo che, non solo San Giuliano Terme, ma anche Capannori e Lucca, abbiano tempestivamente le risorse necessarie in modo da poter utilizzare i mesi estivi per mettere in sicurezza i crinali del monte colpiti dal rogo: è fondamentale arrivare al prossimo inverno almeno avendo già realizzato le opere necessarie e urgenti”.

Intanto il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione Civile, non solo è ancora attivo (tel. 050.819299 in funzione h24 fino alla chiusura dell'emergenza), ma è al lavoro anche per la giornata di domani (martedì 5 maggio): dato che, dalle 7 fino alle 23, è stata diramata un'allerta arancione per pioggia e rischio idrogeologico: proprio per questo l'amministrazione comunale ha emanato un'ordinanza di chiusura precauzionale di tutte le scuole della frazione di Asciano, ossia la scuola dell'infanzia e la scuola primaria del paese.

 


Sullo stato emergenza dichiato da Giani era intervenuto anche Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio regionale della Toscana.

“Lo stato di emergenza regionale dichiarato dal presidente Eugenio Giani per l’incendio che ha colpito il Monte Faeta è una risposta giusta, tempestiva e necessaria di fronte a un rogo che ha devastato oltre 700 ettari di bosco, costretto tante famiglie a lasciare le proprie case e segnato profondamente le comunità tra Pisa e Lucca”.

Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, interviene dopo la decisione della Regione di dichiarare lo stato di emergenza regionale, primo passaggio verso la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità nazionale.
“Ringrazio il presidente Giani per aver assunto con rapidità questa decisione — prosegue Mazzeo — e tutte le donne e gli uomini che in questi giorni hanno lavorato senza sosta per fermare le fiamme e proteggere persone, abitazioni e territorio: volontari dell’antincendio boschivo regionale, Vigili del fuoco, Protezione civile, forze dell’ordine, operatori e amministratori locali. Il loro impegno ha evitato conseguenze ancora più gravi”.

“Adesso si apre una fase altrettanto delicata — sottolinea Mazzeo — Bisogna mettere in sicurezza i versanti, ripristinare i danni, sostenere cittadini, imprese agricole e attività colpite, e prevenire il rischio idrogeologico, idraulico e geologico. L’allerta per martedì 5 maggio ci ricorda quanto sia fragile un territorio attraversato dal fuoco: dopo un incendio di queste proporzioni, anche la pioggia può diventare un pericolo, provocando frane, smottamenti e nuove criticità”.

Ora, come sostenuto anche dal presidente Giani, sarà fondamentale la richiesta dello stato di calamità nazionale. "Il Governo deve fare la propria parte e garantire risorse certe e tempi rapidi. I Comuni coinvolti, da San Giuliano Terme a Lucca e Capannori, non possono essere lasciati soli nella gestione del dopo-emergenza. Il Monte Faeta e i Monti Pisani — conclude Mazzeo — sono patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario della Toscana. La politica, in momenti come questo, deve servire a una cosa sola: dare risposte concrete alle persone e ai territori. Continuerò a seguire ogni passaggio, al fianco dei cittadini, dei sindaci e delle comunità colpite, perché dalla ferita dell’incendio possa partire una ricostruzione seria, sicura e condivisa”.

► LEGGI ANCHE: Incendio del Monte Faeta, dichiarato lo stato di emergenza regionale

 

 

 


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redazione.cascinanotizie