Faeta, l'assessore Marras presenterà il progetto di salvaguardia dei versanti colpiti dall'incendio

Cronaca
San Giuliano Terme
Mercoledì, 29 Luglio 2026

L'appuntamento alle 11.30 nella sala consiliare del comune. Il sindaco Cecchelli: «Sarà un momento importante perché saranno illustrati per la prima volta gli interventi per i versanti ascianesi». Dal Consiglio regionale altri 150mila euro per ripiantare 10mila alberi resilienti

SAN GIULIANO TERME - Il progetto di fattibilità per la salvaguardia delle aree del Monte Faeta colpite dal grave incendio di fine aprile e inizio maggio è ormai definito nei dettagli e completamente finanziato, dopo il via libera arrivato dalla Giunta regionale lo scorso 20 luglio. Per illustrare pubblicamente il piano, martedì 4 agosto alle 11:30 arriverà nella sala consiliare del Comune di San Giuliano Terme l'assessore regionale alla forestazione Leonardo Marras, accompagnato dai tecnici della Regione Toscana che hanno lavorato all'elaborazione del progetto.

«Sarà un momento molto importante perché saranno illustrati per la prima volta gli interventi che, di lì a poco, saranno realizzati per la salvaguardia dei versanti ascianesi del Monte Faeta colpiti dal rogo di tre mesi fa», spiega il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli. «Vero, infatti, che i primissimi interventi sono già iniziati nella prima metà di luglio, però si tratta di lavori sì necessari, ma propedeutici al vero e proprio progetto complessivo di salvaguardia approvato dalla Regione che è fondamentale».

Nel frattempo giunge un'ulteriore risorsa economica per il ripristino ambientale del monte. Il Consiglio regionale ha infatti approvato l'assestamento di bilancio dell'assemblea destinando circa 1,1 milioni di euro dell'avanzo di amministrazione a interventi straordinari. Di questi, 150mila euro andranno a finanziare un vasto piano di ripiantumazione nelle aree bruciate del Monte Faeta, sia sul versante lucchese che su quello ascianese. In quest'ultimo settore verranno messe a dimora circa 10mila piantine di sughere e altre latifoglie, specie che si sono dimostrate particolarmente resilienti e capaci di resistere al fuoco. Le operazioni di piantumazione si svolgeranno in due fasi nel corso del 2027 — la prima tra febbraio e maggio, la seconda tra ottobre e dicembre — subito dopo la conclusione delle opere di salvaguardia del suolo.

«Anche questa è un'ottima notizia, che integra gli interventi già previsti e finanziati», conclude il primo cittadino Matteo Cecchelli. «Siamo davvero grati al consiglio regionale che, pure in quest'occasione, si è ricordato del nostro territorio e delle sue priorità».


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

massimo.corsini