Musicastrada conquista San Casciano: Bobo Rondelli e Gatti Mézzi incantano un pubblico da tutto esaurito

Cultura
Cascina
Domenica, 19 Luglio 2026

Due ore e mezza di musica, ironia e poesia tra Pisa e Livorno sul sagrato della chiesa romanica. Finale in festa con tutti gli artisti sul palco

Piazza gremita e pubblico delle grandi occasioni per una delle serate più attese del cartellone di Musicastrada, il festival itinerante che ogni estate porta la musica nei luoghi più suggestivi della Toscana, organizzato magistralmente da Davide Mancini. Sul sagrato della chiesa romanica di San Casciano, edificata nel XII secolo con il contributo del maestro Biduino, autore dell'architrave del portale centrale, è andato in scena uno spettacolo che ha unito due delle realtà musicali più rappresentative della costa toscana: da una parte i ritrovati Gatti Mézzi, dall'altra Bobo Rondelli, accompagnato alla chitarra da Meme Lucarelli.

Un concerto sold out che, per oltre due ore e mezza, ha saputo alternare leggerezza, ironia, poesia e grande musica, con una formula originale costruita come un continuo dialogo fra gli artisti.

Ad aprire la serata sono stati Tommaso Novi e Francesco Bottai, tornati insieme dopo la reunion dello scorso anno. Il duo pisano ha riproposto alcuni dei brani più amati del proprio repertorio, da Libecciata a Bimbetto scarmanato, passando per Braccio di Ferro, Vango per passione, Sott'Arno stasera, Morandi e Morirò d'incidente stradale, confermando quella miscela di ironia, dialetto e malinconia che negli anni li ha resi uno dei gruppi più originali della scena toscana.

A raccogliere il testimone è stato Bobo Rondelli, che ha risposto con una sequenza di brani capaci di attraversare la sua lunga carriera, dalla rilettura di Fino all'ultimo minuto di Piero Ciampi fino a Vitelloni, La marmellata, Dal balcone, Gigi balla, Hawaii da Shangai e la delicata Il cielo è di tutti, poesia di Gianni Rodari musicata dallo stesso cantautore livornese.

Lo spettacolo è proseguito come un vero "botta e risposta", con continui cambi di scena e di atmosfera, fino al momento in cui i quattro musicisti hanno condiviso il palco in una lunga parte finale.

Tra gli episodi più applauditi, il passaggio country eseguito insieme, il ritorno dei Gatti Mézzi con Ir Gallaccio di Riglione e La zuppa e 'r cacciucco e l'interpretazione di Madame Sitrì da parte di Rondelli.

Il gran finale è stato una festa collettiva, giocata sulla storica rivalità, mai troppo seria, fra Pisa e Livorno. Frecciate, ironia e improvvisazioni hanno accompagnato il pubblico verso un medley che ha spaziato da Gimme Money, Cacciucco Blues Blue Suede Shoes, fino al bis dedicato ai grandi classici della musica italiana, chiudendo una serata che il pubblico ha salutato con lunghi applausi.

Ancora una volta Musicastrada ha dimostrato la capacità di trasformare luoghi di grande valore storico e artistico in palcoscenici naturali, regalando un evento che difficilmente i presenti dimenticheranno.

ATTENZIONE: la foto di copertina è un’elaborazione creata dall’IA sulla base di foto reali. Nella galleria fotografica allegata, invece, alcuni scatti (di proprietà riservata) riferiti alla serata.
 

 

 

 


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luca.barboni