Nardini: "È sempre stato un uomo di destra. L'adesione di Conti a Fratelli d'Italia chiarisce la sua collocazione politica"

Politica
PISA e Provincia
Martedì, 14 Luglio 2026

L'assessora regionale del Partito Democratico commenta l'ingresso del sindaco di Pisa nel partito di Giorgia Meloni. Nel suo intervento critica l'operato dell'amministrazione comunale e invita il centrosinistra a costruire un'alternativa in vista delle prossime sfide elettorali

L'iscrizione del sindaco di Pisa Michele Conti a Fratelli d'Italia continua a suscitare reazioni nel mondo politico.

A intervenire è l'assessora regionale Alessandra Nardini (Partito Democratico), che in una nota interpreta la scelta del primo cittadino come un chiarimento della sua collocazione politica e rivolge critiche sia all'azione del Governo nazionale sia all'operato dell'amministrazione comunale, rilanciando il ruolo del centrosinistra nella costruzione di un'alternativa per la città.

 

Ha scritto Alessandra Nardini, assessora regionale del Partito Democratico.

Il passaggio di Michele Conti a Fratelli d’Italia chiude definitivamente due equivoci che vanno avanti da otto anni. Il primo è il civismo del Sindaco. È sempre stato un uomo di destra e un politico con una storia di partito, da Alleanza Nazionale in poi. Non per niente Conti parla di “ritorno a casa”. Il secondo equivoco è quello che il Sindaco Conti sia un centrista moderato. I partiti che ha scelto nei suoi cambi di casacca di questi anni sono stati la Lega di Salvini, Ziello e Ceccardi e oggi Fratelli d’Italia che, a livello locale, ha appena eletto presidente provinciale il Sindaco di Castelfranco, passato agli onori delle cronache per un tatuaggio nazista. Come può un moderato sentirsi a casa in partiti così? Tra l’altro Conti in Consiglio ha in maggioranza pure il partito di Vannacci. Alla faccia della moderazione.

Sono poi rimasta stupefatta che, nel tessere le lodi del partito di Meloni e dell’azione di governo, Conti citi proprio il Piano Casa. Un Sindaco dovrebbe conoscere l’emergenza abitativa che c’è e sa benissimo che le risorse e le azioni messe in campo dal Governo incideranno pochissimo.

Aggiungo un altro equivoco che è caduto: finita la stagione del primo mandato, con i cantieri finanziati dalle risorse europee e regionali e dalle giunte precendenti, cosa ha fatto questa giunta in concreto nel secondo mandato? Niente.

Finalmente, chiusi questi equivoci, la partita politica si riapre completamente e il centrosinistra plurale, civico e politico, ha la grande responsabilità di mettere in campo un’alternativa convincente a questa destra-destra che ha governato Pisa travestita da civismo, un’alternativa di programma e persone che va offerta alla città il prima possibile, perché Pisa ha bisogno di risposte che questa giunta, totalmente immobile, non sta dando, dal diritto alla casa alle tariffe locali, da una pianificazione moderna e sostenibile dell’urbanistica, del traffico e della sosta, a servizi socio-sanitari adeguati, fino ad una programmazione culturale all’altezza.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie