Nasce in provincia di Pisa il Comitato per il NO alla riforma della giustizia
Mercoledì 14 gennaio presentazione presso la Cgil di Pisa, giovedì 15 gennaio, primo incontro pubblico a Pontedera
È stato costituito anche in provincia di Pisa il Comitato per il NO alla riforma costituzionale della giustizia, che riunisce associazioni, sindacati e realtà sociali del territorio con l’obiettivo di informare la cittadinanza sui contenuti del provvedimento e promuovere il dibattito in vista del referendum.
Mercoledì 14 gennaio, alle ore 12, nella sede della CGIL di Pisa in viale Bonaini, sarà presentato ufficialmente il Comitato promosso dalla società civile per Pisa e provincia.
Giovedì 15 gennaio alle ore 17.30, presso la Saletta Carpi di Pontedera, primo incontro pubblico del Comitato pisano.
Ha scritto il Comitato per il NO alla riforma costituzionale della giustizia.
Nasce anche nella provincia di Pisa il Comitato per il NO alla riforma costituzionale della giustizia voluta dal Governo.
Un percorso unitario che vede già l’adesione di numerose realtà associative e sociali del territorio, tra cui CGIL, ANPI, ARCI, Legambiente, Libera, Auser, CDC, Giuristi Democratici, ALI – Autonomie Locali Italiane, Aned e le studentesse e gli studenti di Sinistra Per.
Il Comitato nasce con l’obiettivo di informare cittadine e cittadini sui contenuti della riforma e sulle sue possibili conseguenze, ritenute dai promotori potenzialmente gravi e lesive dei principi costituzionali di autonomia e indipendenza della magistratura, nonché dell’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Secondo le realtà aderenti, la riforma non affronta i problemi strutturali della giustizia italiana, come la durata dei processi e la carenza di personale e risorse, ma interviene sull’assetto costituzionale della magistratura modificandone in profondità il ruolo.
Al centro delle critiche vi è in particolare la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, che – sottolineano i promotori – rischia di indebolire l’autonomia del pubblico ministero, isolandolo e rendendolo più esposto a pressioni e condizionamenti indiretti di natura politica, soprattutto nei procedimenti che riguardano poteri forti e interessi rilevanti.
Il Comitato per il NO annuncia la prima uscita pubblica per giovedì 15 gennaio alle ore 17:30 alla Saletta Carpi di Pontedera.
All’incontro, aperto alla cittadinanza, interverranno Massimo Villone, presidente nazionale del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Alessandra Algostino, docente di Diritto costituzionale all’Università di Torino e Giuseppe Campanelli, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Pisa.
L’iniziativa sarà l’occasione per approfondire i contenuti della riforma, discuterne le implicazioni democratiche e avviare un percorso di mobilitazione consapevole in vista del referendum.
In questo contesto, il Comitato denuncia anche la scelta del Governo di fissare le date del referendum per il 22 e 23 marzo senza attendere la conclusione della raccolta firme in corso, una decisione ritenuta forzata e lesiva dei principi democratici. Un’accelerazione che appare come il segnale di una volontà di andare rapidamente al voto per evitare un confronto pubblico approfondito nel merito della riforma, alimentando il sospetto di una paura del dissenso e del dibattito nel Paese.
Intanto, anche sul piano politico, si registrano segnali di adesione e sostegno al percorso del NO da parte di diverse forze, dal Partito Democratico a Sinistra Italiana, dal Movimento 5 Stelle ai Verdi, da Possibile a Rifondazione Comunista.
Prosegue inoltre la raccolta firme, attiva fino al 30 gennaio, che ha già raggiunto quota 354 mila sottoscrizioni e punta a superare le 500 mila firme in meno di un mese, a conferma di una mobilitazione in crescita nel Paese.



