Nessiah 2025, grande successo e progetti per il 2026
Nessiah 2025: pubblico in aumento nel segno della condivisione e del rispetto. L'idea per il 2026: un nuovo coro multiculturale, già una trentina le iscrizioni
“Un pubblico attivo, partecipe. Spettatori affezionati, che seguono il festival da anni, edizione dopo edizione, ma anche nuovi ‘ingressi’ che hanno scelto di ‘vivere’ la rassegna 2025 entrando nell’immaginario culturale ebraico nel segno della condivisione, della convivenza e, quindi, della speranza. Un percorso comune che proseguirà”. A fare il bilancio del Festival Nessiah 2025 appena archiviato lanciando nuove idee per il prossimo anno (che sarà il 30esimo) è il direttore artistico e fondatore del festival, Maestro Andrea Gottfried, presidente della Comunità ebraica di Pisa, Lucca e Viareggio.
“L’edizione di quest’anno – afferma il Maestro Gottfried - ha confermato, in ogni suo appuntamento, che la cultura è l’unica via per il dialogo”. Ne sono state significativa testimonianza tre incontri inseriti nel ricco programma di Nessiah 2025. Il primo è stato lo show cooking a Palazzo Blu con i due chef Tze’ela Rubinstein e Shady Hasbun, entrambi residenti in Toscana ma con radici rispettivamente in Israele e Palestina, un racconto che ha intrecciato concetti come identità, dialogo e amicizia. E con la stessa volontà di condivisione è stata proposta l’accensione pubblica del sesto lume della festa di Hanukkah, svoltasi sabato 20 dicembre nel cortile della Sinagoga di via Palestro a Pisa, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni (civili e religiose) e di tanti pisani. Una cerimonia alla quale sono intervenuti il sindaco di Pisa Michele Conti, l’arcivescovo di Pisa Saverio Cannistrà, il presidente della Provincia Massimiliano Angori, il presidente provinciale di ANPI Pisa Bruno Possenti, il prorettore dell’Università di Pisa Marco Macchia, il presidente di Fondazione Pisa Stefano Del Corso, il presidente della Fondazione Palazzo Blu Cosimo Bracci Torsi e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Amicizia e conoscenza reciproca le due parole che hanno caratterizzato l’accensione pubblica durante la quale sono stati letti anche i messaggi arrivati dai rappresentanti della Comunità islamica, invitati all'evento. Altro momento di apertura, che ha visto il coinvolgimento di tutta la cittadinanza oltre che delle autorità, è stata il giorno seguente l’inaugurazione, dopo 8 anni di chiusura e una serie di lavori di ristrutturazione, della Sinagoga di Viareggio, un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione di tanti.
E sulla stessa scia, arriva l’iniziativa che segnerà il 2026: “Stiamo lanciando a Pisa un nuovo coro multiculturale – questo l’annuncio del presidente e direttore artistico Andrea Gottfried - che si dedicherà alle musiche del mediterraneo e non solo. Sarà diretto dal musicista Eyal Lerner, flautista, direttore di coro e cantante. Abbiamo iniziato a promuovere l’idea durante i concerti del festival e le iscrizioni sono già una trentina. Nelle prossime settimane sarà definito il calendario del primo incontro in collaborazione con il Teatro Nuovo-Binario Vivo”. Per informazioni scrivere a info@pisaebraica.it