Nessuna base per nessuna guerra. Martedì 2 giugno corteo a Pontedera contro il progetto militare
Lunedì 25 maggio la conferenza stampa alla Tenuta Isabella. Il Movimento contesta la realizzazione della nuova base per GIS e Tuscania tra Pisa e Pontedera
Si terrà lunedì 25 maggio alle 11.30, alla Tenuta Isabella in località Gello di Pontedera, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “No base” in programma il 2 giugno a Pontedera contro il progetto della nuova base militare destinata ai reparti speciali dei Carabinieri GIS e Tuscania.
Alla conferenza parteciperanno rappresentanti del movimento e delle associazioni aderenti, tra cui don Armando Zappolini, il Movimento No Base, il Coordinamento Stop Rearm Valdera, Arci Valdera e Legambiente Valdera.
Il corteo partirà il 2 giugno alle 10 da piazza Cavour.
Ha scritto il Movimento no Base.
Il 2 giugno a Pontedera in piazza contro la base militare. Il 2 giugno a Pontedera alle 10 in piazza Cavour parte il corteo contro il progetto della nuova base militare per i Gruppi di Intervento Speciale e per il Tuscania, che dovrebbe essere costruita tra Pisa (presso l’ex Cisam a San Piero a Grado nel cuore del Parco Naturale di San Rossore) e Pontedera (nell’area verde della Tenuta Isabella). Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le Forze Armate.
Soldi per le spese sociali, non per la guerra. Il costo previsto per la nuova base è di 520 milioni di euro. Spendere centinaia di milioni di euro per infrastrutture militari anziché per servizi sociali è una scelta folle e insensata. Fuori Pontedera dalle logiche di guerra! Pontedera non deve diventare un avamposto logistico per reparti d’élite impegnati in scenari di guerra internazionali. Lo stanziamento di quasi 4 milioni di euro per il potenziamento del Binario 4 della stazione di Pontedera per favorire la sosta e il passaggio di treni carichi di armamenti, esplosivi e munizioni, conferma la volontà di intensificare la mobilità militare e le attività belliche.
Contro il consumo di suolo e la devastazione ambientale. Non possiamo accettare che un bene comune come i 170 ettari di aree verdi individuate per la base di Pisa e Pontedera, vengano sacrificati per poligoni di tiro e basi di addestramento militari al servizio della guerra.
Fermare la base significa fermare la corsa al riarmo che ci trascina verso il baratro: le nostre vite valgono più dei loro profitti.
Invitiamo tutte le realtà associative, i comitati, i sindacati e le cittadine e i cittadini, a unirsi alla manifestazione NESSUNA BASE PER NESSUNA GUERRA MOVIMENTO NO BASE
