No al parco Solare nell'oasi "I Poggini" a Ponsacco

Cronaca
Ponsacco
Mercoledì, 18 Febbraio 2026

La Coldiretti Pisa e gli agricoltori della zona si oppongono alla realizzazione di un parco fotovoltaico nell'oasi a cavallo tra Ponsacco e Perignano

 

Sono 129 i parchi solari progettati in Toscana. Coldiretti chiede sospensione tutti i progetti in vista legge regionale.
 
Agricoltori sulle barricate: no al nuovo maxi parco solare spuntato dal nulla all’interno dell’Oasi de “I Poggini” a cavallo tra Ponsacco e Casciana Lari. Le aziende agricole locali sono pronte a promuovere un comitato per chiamare a raccolta cittadini ed i tanti escursionisti e sportivi frequentatori del percorso naturalistico didattico per difenderlo dall’invasione di cemento, ferro e silicio. Nel polmone verde avanza nel silenzio generale il progetto per installare su 14 ettari di terreni agricoli a ridosso di vigneti, boschi e zone umide abitate da numerose specie dell’avifauna e da una ricchissima flora, un parco solare. L’impianto sorgerà proprio all’interno di un habitat di enorme pregio ambientale, paesaggistico ed agricolo soggetto a numerosi vincoli per preservarlo. A denunciarlo è Coldiretti Pisa che affiancherà le imprese agricole ed i cittadini nel contrastare qualsiasi tipo di progetto per la produzione di energia rinnovabile mangia-suolo all’interno di aree non idonee. 
 
“Non siamo assolutamente contrari alla transizione energetica, tutt’altro. Le aziende agricole, con gli investimenti sul fotovoltaico sui tetti, guidano questo percorso. La nostra posizione in merito è sempre stata chiara: si all’energia pulita, no al consumo di suolo. In questo specifico il parco solare dei Poggini andrà a modificare per sempre un’area naturale riconosciuta dalle istituzioni sottraendo terreni coltivabili alla produzione di cibo. Per noi questo è un limite invalicabile. – spiega Marco Pacini, Presidente Coldiretti Pisa – Saremo al fianco delle imprese e di tutti i cittadini - e speriamo che lo saranno anche le istituzioni - che decideranno di schierarsi a tutela di quest’area e dire no ad un approccio predatorio e speculativo nei confronti delle nostre campagne”. 
 
Secondo Coldiretti l’area naturale dei Poggini rientra tra quelle che, il decreto legge nazionale approvato dal Governo, ha definito aree non idonee. Si tratta di aree agricole, di interesse ambientale e paesaggistico, soggette a restrizioni, all’interno delle quali non possono essere realizzati impianti fotovoltaici a terra. “Questo progetto, insieme a tutti quelli per cui viene meno la priorità agricola o danneggiano irrimediabilmente il paesaggio ed il suo equilibrio, deve essere sospeso nell’attesa dell’approvazione della legge regionale che dovrà definire quali sono le aree in cui potranno essere realizzati e quali non. – prosegue il presidente provinciale, Pacini - Il vuoto normativo che si è creato sta generando un caos pericolosissimo ed irreversibile”. 
 
A sollevare dubbi, timori e preoccupazioni sulle finalità reali del progetto, sul suo iter e sull’impatto sulle colture, sono le aziende vitivinicole venute a conoscenza del progetto casualmente. “E’ iniziato come un chiacchiericcio di paese. Poi abbiamo visto le ruspe sradicare gli olivi. – raccontano – Da li ci siamo mossi, con la richiesta di accesso agli atti, per saperne di più. E cosi abbiamo scoperto che sul quella bella collina, a confine con le nostre vigne, nel bel mezzo del parco, avrebbero installato migliaia di pannelli solari. L’impianto rischia di modificare, se non stravolgere, l’equilibrio agroclimatico, ovvero l’armonia tra tutti gli elementi della natura e l’attività agricola, il microclima, che consente oggi di produrre vini di qualità e all’agricoltura, unica fonte di reddito, di prosperare in questa parte della Valdera”. 
 
A stupire è la facilità con cui le aziende energetiche, con una procedura abilitativa semplificata, possono ambire a presentare progetti energetici. Stando a fonti ufficiali, solo in Toscana sono 129 gli impianti solari, tra quelli che hanno ottenuto il nulla osta e quelli per cui l’iter è ancora in corso, in pancia. 10 si trovano nella provincia di Pisa. “Quello che stupisce – conclude il presidente di Coldiretti Pisa - è il percorso semplificato con cui si possa oggi presentare un progetto per installare in un’area naturalistica un parco solare di queste proporzioni quando agli agricoltori, per un piccolo intervento di miglioramento aziendale, sono richieste innumerevoli autorizzazioni e documenti per poi, spesso, vederlo negato. E’ chiaro che ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di speculazione”. 
 

redazione.cascinanotizie