Meteo Toscana, Epifania fredda tra nubi e precipitazioni: costa più ai margini, attenzione alle aree interne

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 5 Gennaio 2026

Martedì 6 gennaio condizioni invernali su tutta la regione per l’afflusso di aria fredda da nord-est. Fenomeni più organizzati nell’interno, mentre su Pisa e lungo la costa prevalgono nubi, vento e clima rigido

La giornata di martedì 6 gennaio si apre in Toscana sotto il segno di un inverno deciso, con cieli spesso coperti, temperature sotto media e precipitazioni irregolari.

Le aree più esposte risultano quelle interne e appenniniche, dove non si escludono nevicate a quote medio-basse, mentre su Pisa e lungo la fascia costiera i fenomeni saranno in genere più deboli o assenti, a fronte di un contesto freddo e ventilato.

Un graduale miglioramento è atteso dal pomeriggio a partire dai settori nord-occidentali e costieri.

 

Leggi il report di Meto Pop - Rete Meteo Amatori.

La giornata di martedì 6 gennaio 2026 sarà caratterizzata in Toscana da condizioni tipicamente invernali, legate all’afflusso di aria fredda continentale da nord-est e alla presenza di una circolazione ciclonica sull’Italia centro-orientale.
Il quadro meteo vedrà nubi diffuse, precipitazioni irregolari e la possibilità di nevicate fino a quote medio-basse nelle aree interne più esposte alle correnti orientali.

Nelle prime ore del giorno il cielo si presenterà molto nuvoloso o coperto su gran parte della regione.
Le precipitazioni interesseranno in modo più frequente e organizzato la Toscana centro-orientale, in particolare Appennino, Mugello, Casentino, Valtiberina e aree interne dell’aretino.

Sui settori costieri e nord-occidentali (Versilia, Lucchesia occidentale, costa pisana e livornese) i fenomeni saranno più sporadici o assenti, con prevalenza di nubi e clima freddo e ventilato.

Nel corso del pomeriggio è atteso un graduale miglioramento da nord-ovest, con attenuazione delle precipitazioni e parziali schiarite, mentre qualche residuo fenomeno potrà insistere ancora sui rilievi appenninici orientali.

Neve: quote previste e accumuli possibili

La configurazione atmosferica favorirà nevicate soprattutto nelle aree interne e montuose, dove l’effetto stau e il raffreddamento dinamico potranno abbassare sensibilmente la quota neve.

Quote neve stimate:

  • Appennino tosco-emiliano: neve diffusa, anche a quote collinari
  • Aree interne orientali (Mugello, Casentino, Valtiberina): neve possibile tra 200 e 400 metri, localmente più in basso nei rovesci più intensi
  • Fondovalle più freddi: possibili episodi di neve o neve mista a pioggia
  • Piane interne (Firenze, Prato, Pistoia): fenomeni meno probabili, eventualmente brevi fasi di pioggia mista o neve coreografica
  • Costa: precipitazioni prevalentemente piovose, neve assente

Accumuli attesi (stima):

  • Crinali appenninici e rilievi più esposti: 5–15 cm, localmente superiori sulle zone più esposte
  • Colline interne orientali: 0–5 cm, con locali punte di 5–10 cm nelle zone di stau
  • Fondovalle: accumuli irregolari o assenti, dipendenti dall’intensità dei fenomeni

Le zone con maggiore probabilità di neve risultano:

  • Alto Mugello
  • Casentino
  • Valtiberina
  • Appennino aretino e fiorentino

Probabilità nulla / molto bassa invece su costa, Maremma e pianure occidentali.

Temperature, vento e condizioni del mare

Le temperature si manterranno su valori inferiori alle medie del periodo, con massime contenute e clima rigido specie nelle zone interne.

  • Venti: moderati da nord-est, con rinforzi sui crinali appenninici e nelle vallate esposte
  • Mari: poco mossi sotto costa, mossi al largo
  • Rischio ghiaccio: possibile nelle ore notturne e mattutine, in particolare su strade interne e passi appenninici

Il 6 gennaio 2026 si conferma una giornata dal carattere pienamente invernale per la Toscana, con maggiore attenzione alle aree interne e appenniniche, dove saranno possibili nevicate e locali criticità alla viabilità, soprattutto nelle prime ore del giorno.

Considerata la natura irregolare e a bande delle precipitazioni, il monitoraggio in tempo reale risulterà fondamentale: per questo si consiglia di seguire gli aggiornamenti e il nowcasting di Meteo POP, che fornirà analisi puntuali sull’evoluzione dei fenomeni e sulle aree maggiormente esposte.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie