Sicurezza a Pisa, duro scontro tra maggioranza e opposizioni dopo petizioni e interventi politici
Sabato 24 gennaio centrodestra in strada in Via Cattaneo. Mazzeo attacca giunta Conti: "L’amministrazione comunale ha fallito"
Il tema della sicurezza urbana torna al centro del dibattito politico a Pisa.
Episodi di violenza, operazioni delle forze dell’ordine e una crescente percezione di insicurezza, soprattutto nel centro storico e nelle aree limitrofe, hanno acceso il confronto tra le diverse forze politiche, a partire dalla petizione promossa da studenti e famiglie e dalle prese di posizione di esponenti istituzionali di maggioranza e opposizione, a livello comunale, regionale e nazionale.
Dal fronte del centrodestra, la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Alessandra Orlanza ha rivendicato l’impegno portato avanti da tempo per il ripristino della vivibilità in via Cattaneo, una delle zone più attenzionate dalle forze dell’ordine. Orlanza ha sottolineato il lavoro svolto insieme a comitati di quartiere, associazioni e gruppi di vicinato, esprimendo solidarietà agli operatori della Guardia di Finanza coinvolti in recenti interventi e ringraziando le forze dell’ordine per l’attività di controllo del territorio. La consigliera ha inoltre annunciato una presenza sul posto, sabato 24 gennaio, insieme al consigliere regionale Diego Petrucci e al deputato Edoardo Ziello, richiamando anche la responsabilità dei proprietari di immobili nel monitorare l’uso delle abitazioni date in affitto.
Di segno opposto le valutazioni espresse dal vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo (Partito Democratico), che ha attribuito l’attuale situazione a un fallimento dell’amministrazione comunale e del governo nazionale. Mazzeo ha criticato quella che definisce una gestione improntata alla propaganda, sostenendo la necessità di una strategia strutturata che affianchi al controllo del territorio politiche sociali, educative e di prevenzione. Il vicepresidente ha condiviso le richieste della petizione, chiedendo una presenza più stabile delle forze dell’ordine e interventi mirati sul disagio giovanile.
Dal Partito Democratico pisano, il consigliere comunale Enrico Bruni ha evidenziato come gli episodi segnalati non rappresentino casi isolati, ma l’emersione di nuove forme di marginalità giovanile. Citando dati del Ministero dell’Interno, Bruni ha ricordato che Pisa si colloca tra le prime venti province italiane per numero di reati denunciati, sottolineando la necessità di una risposta che integri sicurezza e politiche sociali, educative e giovanili.
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Ha scritto Alessandra Orlanza, consigliera comunale di Fratelli d'Italia Pisa.
E' da tempo che mi dedico al ripristino della vivibilità per i residenti di Via Cattaneo. Questa non è solo una battaglia politica; è un impegno civico, un dovere nei confronti di una comunità che merita attenzione e rispetto. Con il Comitato di Porta Fiorentina, il Gruppo di Sguardo di Vicinato e diverse associazioni locali, tra cui il Centro San Marco e la San Vincenzo, che opera silenziosamente ma instancabilmente per il bene comune, abbiamo mantenuto sempre alta l'attenzione sul quartiere.
Recentemente, abbiamo assistito a un'importante attività di controllo del territorio da parte della Guardia di Finanza, che si aggiunge agli sforzi di numerose forze dell'ordine e gruppi di volontariato. Voglio esprimere la piena solidarietà al finanziere aggredito ed il mio sincero ringraziamento alla Guardia di Finanza ed a tutte le forze dell'ordine che ogni giorno dimostrano prontezza e professionalità alle richieste di intervento.
Tuttavia, Via Cattaneo non è solo un luogo di intervento delle autorità; è un mosaico di commercianti storici e famiglie che amano profondamente questa via, riconoscendola come un pezzo autentico della nostra città. Ogni negozio, ogni casa racconta una storia, e noi dobbiamo preservare queste storie, combattere per la loro continuazione.
Sabato 24 gennaio sarò presente in Via Cattaneo, insieme al consigliere regionale Diego Petrucci e all'Onorevole Edoardo Ziello. La presenza non è solo un gesto simbolico, ma una manifestazione concreta del nostro impegno. Questa via ci appartiene e non ci arrenderemo! Ogni passo che facciamo è un richiamo all'azione per restituire serenità e dignità ai residenti.
Faccio un appello a chi possiede fondi e case in affitto: è essenziale che ogni proprietario si assuma la responsabilità di monitorare l'operato degli affittuari. Ogni scelta sbagliata ricade pesantemente sul territorio e sulla comunità. È ora di agire, di fare la differenza e di costruire insieme una Via Cattaneo che possa tornare a essere un luogo di vita, di commercio e di orgoglio per tutti noi. La nostra battaglia continua!
Ha scritto Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.
“Quando un gruppo di genitori, studenti e studentesse delle scuole superiori arriva a lanciare una petizione pubblica per denunciare un ‘insostenibile clima di insicurezza’ nel centro cittadino, non più limitato alle sole ore notturne, significa che l’amministrazione comunale ha fallito. E significa che anche il governo, con il ministro Piantedosi, continua a fare propaganda invece di garantire una strategia seria per aumentare la sicurezza sul territorio”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo si schiera a favore della petizione “Scuola e famiglia insieme: una firma per una Pisa più sicura”, lanciata il 17 gennaio dal Comitato del Liceo Dini e che in pochi giorni ha superato le 1.200 firme.
“Conti recita slogan, Piantedosi si riempie la bocca di ‘tolleranza zero’. Ma i fatti sono qui a raccontare il contrario – prosegue Mazzeo – una comunità scolastica che racconta episodi di violenza e un’escalation di microcriminalità, con ragazzi che spesso rinunciano perfino a denunciare per paura di ritorsioni o per sfiducia nelle istituzioni. Questa è la fotografia del fallimento della destra: la paura come propaganda, l’insicurezza come realtà. Da anni la usano come una clava elettorale ma senza risolvere nulla. Anzi, le periferie sono abbandonate, le forze dell’ordine lasciate sole, i servizi sociali smantellati. Perché la verità è semplice e dà fastidio: la paura produce consenso, la sicurezza vera richiede lavoro serio.”
Mazzeo condivide le richieste avanzate dal Comitato promotore della petizione: rafforzare in modo stabile e visibile la presenza delle forze dell’ordine nelle aree più critiche, attivare misure di prevenzione e controllo efficaci e continuative, garantire maggiore tutela per giovani e famiglie nei luoghi di passaggio e di aggregazione, e mettere in campo interventi strutturali sul disagio giovanile per prevenire l’escalation di violenza e microcriminalità.
Conclude Mazzeo: “Tagliano scuola, sanità, politiche sociali. Poi si stupiscono se cresce il disagio. Smantellano lo Stato sociale e pretendono di sostituirlo con un tweet o una ruspa. Ma la sicurezza non è una scorciatoia comunicativa: è un dovere pubblico. E c’è un’altra verità che va detta con chiarezza: la sicurezza non è contro qualcuno, è per tutti. Non è repressione, è presenza dello Stato, prevenzione, diritti, legalità. Pisa ha bisogno di presìdi e prevenzione, il governo garantisca uomini, mezzi e investimenti, invece di alimentare l’allarme e tagliare ciò che tiene insieme le comunità. Meno propaganda. Più fatti. Perché la sicurezza non si urla: si costruisce.”
Ha scritto Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d'Italia.
A Pisa non devono esistere zone franche e dobbiamo riporre la massima attenzione su quelle aree della città maggiormente delicate. Quanto successo in via Cattaneo negli scorsi giorni è gravissimo: un 38enne tunisino ha aggredito le forze dell’ordine intervenute dopo aver ricevuto delle segnalazioni e in casa dell’uomo è stata trovata cocaina e materiale per il confezionamento. Si tratta di uno dei tanti spacciatori che devono essere espulsi dalle nostre città, infatti questa zona è tristemente conosciuta per essere una nuova piazza del mercato della droga in città. Noi vogliamo dire ai residenti ed ai commercianti anche della zona tra La Cella-Porta Fiorentina e via Cattaneo che non sono soli e che faremo tutto il possibile per liberarli da questi delinquenti.
Esprimiamo gratitudine e piena solidarietà agli agenti della Guardia di Finanza, che sono stati aggrediti dal tunisino. Ma siamo consapevoli che la solidarietà non sia sufficiente, bisogna fare di più!
Per questo sabato prossimo saremo in via Cattaneo per far capire a questi ignobili personaggi che in quella zona non comandano loro e per esprimere tutta la nostra vicinanza ai residenti costretti a vivere queste drammatiche situazioni” lo affermano il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci e il deputato della Lega Edoardo Ziello.
Ha scritto il Partito Liberaldemocratico Pisa.
Il coordinamento provinciale del Partito Liberaldemocratico di Pisa ha appreso della petizione (https://c.org/QPryV6qsMj) lanciata in questi giorni da un gruppo di genitori e studenti delle scuole superiori pisane sul tema della sicurezza.
Si tratta di un segnale allarmante per l’intera cittadinanza. Appare evidente come il susseguirsi di episodi di violenza subiti dai nostri ragazzi stia alimentando un clima di insicurezza diffuso. È triste constatare che le nostre figlie e i nostri figli comincino ad aver paura di muoversi liberamente per la città.
Noi del Partito Liberaldemocratico di Pisa, che siamo prima di tutto cittadini, genitori e figli, vogliamo manifestare apprezzamento e supporto all’iniziativa, e vicinanza ai ragazzi vittime di violenza, alle loro famiglie e a tutti coloro che da questo clima sono intimoriti.
Gli episodi cui ci riferiamo avvengono sempre negli stessi luoghi: piazza Dante, piazza Vettovaglie, piazza Sant'Omobono e vie limitrofe, con modalità simili, aggressione fisica e richiesta di soldi.
Intendiamo richiamare le istituzioni della città di Pisa all’ascolto dell’accorato appello contenuto nella lettera allegata alla petizione, affinché si affronti questo tema con attenzione ed urgenza. Ci rendiamo disponibili a collaborare, lasciando da parte per un tema di tale importanza atteggiamenti ideologici o posizionamenti politici. Il clima che si respira in città richiede la collaborazione di tutti per dare risposte concrete ed efficaci ai cittadini che ce lo chiedono.
Ha scritto Enrico Bruni, consigliere comunale del Partito Democratico di Pisa.
Condivido con convinzione questa petizione perché porta all’attenzione un tema cruciale per il nostro centro storico e per la città tutta: la sicurezza, specialmente per ragazze e ragazzi che vivono e attraversano la città ogni giorno. Il fatto raccontato – un’aggressione a studenti in pieno giorno – non è una “eccezione”, ma il segnale di nuovi fenomeni di marginalità giovanile che, se ignorati, possono sfociare in violenza e criminalità.
Quanto accaduto a La Spezia, con l’omicidio di un giovane nato e cresciuto nel nostro sistema scolastico, ci dice che non siamo di fronte a emergenze episodiche ma a fratture sociali profonde: solitudine, rabbia, mancanza di prospettive, territori impoveriti di presìdi educativi e sociali. Come ricordano anche criminologi e operatori, non è l’origine sociale o culturale il problema, ma l’assenza di politiche pubbliche capaci di intercettare il disagio prima che esploda.
Del resto ce lo dicono anche i dati: come testimoniano i Report e i dati del Ministero, il nostro territorio si colloca al 15° posto in Italia per numero di reati denunciati, con oltre 17.800 delitti nel 2024 e un aumento del +5% rispetto all’anno precedente. Nel mentre, nel centro della nostra città si concentrano una quota rilevante di reati predatori e situazioni di conflitto, mentre cresce la percezione di insicurezza tra studenti e famiglie. Far finta che non esista significa lasciare sole le persone.
Serve una risposta più forte e più giusta che sia collettiva per la nostra società: sicurezza come diritto, fatta di controllo del territorio insieme a investimenti su scuola, educazione, servizi sociali, spazi di aggregazione e politiche giovanili. Non ci sono scorciatoie, né propaganda. Solo così si costruisce una città davvero sicura.


