Alice Pazzaglia, orgoglio pisano sulle piste da sci

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PISA e Provincia
Domenica, 1 Febbraio 2026

La campionessa pisana intervistata durante l'intervallo di Pisa-Sassuolo

Mentre il Pisa arranca sul campo contro il Sassuolo, allo Skybox dell’Arena Garibaldi va in scena un’altra storia di sport e di vittorie. Protagonista è Alice Pazzaglia, sciatrice azzurra, pisana doc e oggi uno dei nomi più brillanti del panorama dello sci alpino italiano ed europeo. Un talento che cresce lontano dalla neve di casa, ma con radici ben piantate all’ombra della Torre.

Ospite di Punto Radio durante l’intervallo della partita, Alice, intervistata da Simone Del Moro,  si racconta con la semplicità di chi sta vivendo un momento straordinario senza perdere il contatto con le proprie origini. I numeri parlano chiaro: è attualmente in testa alla classifica generale di Coppa Europa e a quella di slalom, reduce da due vittorie consecutive negli slalom speciali di Chamonix, disputati in notturna, e da tre piazzamenti tra le prime 30 in Coppa del Mondo nell’ultima stagione. «Sono state due gare davvero di cuore, due notturne bellissime. Sta andando tutto molto bene», racconta la sciatrice, che in questa stagione sembra aver trovato una continuità di rendimento da atleta matura.

Una vita lontano da Pisa, ma il cuore resta all’Arena Allenamenti, trasferte, gare: la quotidianità di Alice Pazzaglia è scandita da un’agenda fittissima, che la porta raramente a Pisa. Eppure, quando può, il richiamo di casa è irresistibile. «Sono da 72 ore a Pisa. Ho detto: c’è il mio Pisa all’Arena, devo venire per forza», confessa sorridendo, spiegando di aver incastrato palestra e stadio prima di ripartire. Una passione, quella per lo sci, che nasce quasi naturalmente, nonostante l’assenza della neve. Fondamentale il ruolo della famiglia, in particolare dei genitori. «I miei sono stati decisivi, soprattutto nei primi anni, quando dovevano accompagnarmi ovunque. Piangevo quando chiudevano le seggiovie, avevano capito subito», ricorda Alice, lasciando emergere tutta la determinazione che l’ha accompagnata fin da bambina.

La svolta e la scelta di vita Il momento della vera consapevolezza arriva con l’ingresso nel Centro Sportivo Esercito, passaggio chiave nella carriera della sciatrice. «Lì ho capito che poteva essere davvero la mia vita, un lavoro bellissimo che mi sono scelta», spiega. Da quel momento, lo sci non è più solo una passione, ma una professione affrontata con serietà e ambizione.

Gli obiettivi: Coppa Europa, Coppa del Mondo e Olimpiadi Lo sguardo è già rivolto al futuro, con traguardi ben definiti. L’obiettivo principale della stagione è chiudere al comando la Coppa Europa, sia nella classifica generale che in quelle di slalom e gigante, per garantirsi un posto fisso in Coppa del Mondo nella prossima annata. Nel mirino anche le prossime tappe mondiali in Svezia: «Vorrei fare due top 15 in entrambe le discipline», dice senza nascondere l’ambizione.

E sullo sfondo, naturalmente, le Olimpiadi, sogno dichiarato e tappa fondamentale di un percorso che continua a salire.

“Pisana tra gli alpini” C’è anche spazio per una domanda ironica ma significativa: com’è essere una toscana, pisana per di più, in un mondo dominato da atleti cresciuti sulle Alpi? «All’inizio è stata tosta, per le distanze e i viaggi. A volte mi prendono in giro, mi chiamano la “terrona”, ma con affetto», racconta Alice. Poi la riflessione più profonda: «Oggi è uno dei miei orgogli più grandi. È stata una fatica che mi ha formato come nessun’altra cosa. Sono orgogliosissima della mia Pisa».

L’orgoglio di papà Marco A chiudere l’incontro, anche un momento di famiglia con il padre Marco Pazzaglia, visibilmente emozionato. «I premi veri sono quelli che vince lei. Per un padre è bellissimo vedere una figlia realizzare un sogno così grande», dice, sottolineando un percorso lungo e costruito giorno dopo giorno, senza scorciatoie.

Punto Radio porta bene Prima dei saluti, l’invito scherzoso ma sentito: Alice è attesa negli studi di Punto Radio, con la “benedizione” scaramantica del precedente di Francesco Maestrelli. La risposta è immediata e sorridente: «Allora organizziamo il prima possibile!».

E Pisa, ancora una volta, applaude una sua campionessa. Anche senza neve.


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massimo.corsini