Calcinaia, assessora ricoperta di insulti dopo le polemiche sulla mozione dedicata a Carlo Acutis

Cronaca
Calcinaia
Lunedì, 2 Febbraio 2026

Le opposizioni creano un caso politico sul voto contrario all’intitolazione di una strada al santo, l’assessora Giulia Guelfi, difesa dalla maggioranza, denuncia una campagna d’odio online

Tiene banco a Calcinaia il dibattito nato dalla bocciatura della mozione per l’intitolazione di una strada a San Carlo Acutis.

La decisione della maggioranza comunale ha suscitato reazioni politiche e un acceso confronto sui social, con l’assessora Giulia Guelfi che parla di strumentalizzazione e attacchi personali.

Il gruppo Uniti per Calcinaia rivendica criteri amministrativi chiari alla base del voto, mentre dal Consiglio regionale della Toscana giunge una presa di posizione di solidarietà e condanna degli insulti.

 

 

Ha scritto Giulia Guelfi, assessora del Comune di Calcinaia con deleghe a Politiche sociali, Cultura e Turismo, Sicurezza e viabilità.

In questi giorni ho assistito ad una deliberata strumentalizzazione di una vicenda amministrativa, trasformata ad arte in un pretesto per generare odio. 

La mozione sull’intitolazione di una strada a San Carlo Acutis è stata respinta dal mio gruppo non sulla base di un giudizio sulla figura del santo, bensì in coerenza con criteri amministrativi chiaramente espressi. 

Questo è il fatto. Tutto il resto è una falsità.

Eppure qualche influencer destroide, facendosi portatore di un linguaggio intriso di misoginia, ha scelto di raccontare che l’intitolazione sarebbe stata negata perché Carlo Acutis “era maschio”. 

Una mistificazione totale, rilanciata in chiave ideologizzata, che ha prodotto centinaia di commenti violenti e insulti, molto dei quali sessisti e volgari, rivolti direttamente alla mia persona.

È così che funziona l’odio: si individua un nemico e si distorce la realtà per poi esporlo alla gogna.

Io non arretrerò. 

Continuerò a fare politica e a svolgere il mio ruolo con serietà e rispetto.

Chi alimenta l’odio, invece, si assuma la responsabilità delle conseguenze.

Sotto alcuni esempi dei "garabati" commenti.

 


Aveva scritto Uniti per Calcinaia.

In questi giorni sono state dette molte cose sull’esito della mozione su Carlo Acutis.
Per noi é corretto spiegare con chiarezza le ragioni di una scelta, senza urlare e senza strumentalizzare.
Qui sotto il nostro chiarimento:
“In merito alle dichiarazioni del consigliere Matteo Becherini sull'esito della mozione per l'intitolazione di una strada a San Carlo Acutis, è doveroso fare chiarezza.
La maggioranza ha respinto la proposta non sulla base di un giudizio di valore sulla figura di Carlo Acutis, che non è mai stata messa in discussione, bensì in coerenza con criteri chiari, che devono orientare le scelte della pubblica amministrazione.
È apparso invece evidente come la reazione del consigliere di minoranza non sia stata altro che una presa di posizione puramente ideologica: toni scomposti, derisori e poco rispettosi del confronto pubblico; toni da “comiziaccio”, estremamente inappropriati per la sede e per il ruolo istituzionale ricoperto da Becherini. La figura di un santo merita rispetto e non di essere strumentalizzata per creare conflitto o occasione di attacco politico fondato sul nulla.
Riteniamo che i cittadini di Calcinaia abbiano bisogno di un dibattito politico fondato sulla serietà, sulla responsabilità e su una visione amministrativa capace di guardare al futuro, non di polemiche costruite per alimentare contrapposizioni sterili e puerili.”

 


Ha scritto Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.

Solidarietà a Giulia Guelfi. 
I commenti che sta ricevendo in questi giorni sono aberranti, un concentrato di violenza e sessismo.
In Toscana non può esserci spazio per l'odio, anche nello scontro politico più duro non deve mancare mai il rispetto per la persona. 
Cara Giulia, non sei sola, non vinceranno mai.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie