Banche territoriali al centro dell'iniziativa Cisl Pisa
La First Cisl ha organizzato un incontro sulle filiali di prossimità, lo sviluppo locale e la coesione sociale
Si è tenuto a Pisa un confronto promosso dalla First Cisl sul ruolo delle banche territoriali nel sostenere famiglie, imprese e comunità locali.
L’incontro ha approfondito temi come la desertificazione bancaria, la presenza di filiali sul territorio e l’importanza delle banche locali come presidi di legalità e strumenti di inclusione finanziaria.
Ha scritto la Cisl Pisa.
Un confronto aperto organizzato dalla FIRST CISL sul ruolo delle banche territoriali, protagoniste fondamentali dello sviluppo locale, del sostegno alle imprese e della coesione sociale nella sala convegni del Convento dei Cappuccini a Pisa. Al centro del dibattito, la missione degli istituti di credito: presidiare il territorio, interpretarne i bisogni, esercitare una funzione sociale responsabile senza rinunciare alla necessaria ricerca dell’utile, condizione essenziale per garantire solidità e continuità nel tempo.
I saluti iniziali sono stati affidati all’assessore allo sport del Comune di Pisa Frida Scarpa possessore di molte deleghe tra cui quella legata al PNRR che ha portato i saluti del Sindaco Michele Conti e ribadito la vicinanza del Comune sempre vicino alle problematiche del territorio che riguardano gli istituti bancari.
Per la Segreteria Ust di Pisa erano presenti la Segretaria Generale Giorgia Bumma e Piero Benazzi: "Ringraziamo come CISL Pisa la categoria FIRST CISL Toscana, per aver voluto portare nel nostro territorio, un tema di confronto importante, dove il confronto sindacale diviene fondamentale per affrontare il domani insieme”.
"Per quanto riguarda la desertificazione bancaria è un tema che ormai portiamo avanti come First Cisl da tempo - afferma il Segretario Generale FIRST CISL Marco Lenzini - La Toscana è la seconda miglior Regione a livello nazionale , al primo posto c'è l'Emilia Romagna, come grado di no desertificazione. Nel 2025 però c'è stato un campanello di allarme anche in Toscana, con la chiusura di ben 52 sportelli, pari al 3,5 per cento rispetto al 2024. La Provincia di Pisa resta comunque la migliore nei dati a livello nazionale come indice di non desertificazione. Ci sono molti comuni in provincia di Pisa, ben undici presidiati da una sola banca e questo dato ci deve far pensare in ottica futura perchè dove c'è banca c'è un presidio di legalità, un servizio alla clientela e dove c'è banca c'è una non emarginazione finanziaria, soprattutto per le persone anziane, per i fragili e soprattutto per tutelare un settore quello bancario dove abbiamo assistito a tante fuoriuscite di colleghi nell'ambito lavorativo. La professionalità bancaria è indiscussa, il nostro obiettivo è quello di contrastare il fenomeno tramite un osservatorio. In Toscana abbiamo il primo osservatorio regionale contro la desertificazione e cercheremo di riattivarlo a breve con una seduta ad hoc per trovare quelle che sono le problematiche, arginando il problema senza allarmismo ma senza sederci sugli allori".
Nel territorio di Pisa la situazione è un pò in chiaroscuro per quanto riguarda i dati della Provincia di Pisa rispetto alla Toscana. A snocciolare i numeri Elisa Andreotti, responsabile dell'Osservatorio scientifico della FIRST CISL Pisa: "La situazione nella Provincia di Pisa è in chiaroscuro. Alla fine del 2024 le filiali erano 194, alla fine del 2025 siamo scesi a 184 con un calo del 5,2% che è più alto del calo della Toscana che perde invece il 3,5%, il secondo calo più alto in Italia che ha perso a sua volta il 2,6%. Da un punto di vista della desertificazione bancaria invece termine coniato dalla FIRST CISL per definire i Comuni senza neanche uno sportello attivo. Pisa fino alla fine del 2025 aveva tutti gli sportelli aperti, purtroppo il 9 gennaio del 2026 è stato chiuso lo sportello di Orciano Pisano che era uno sportello della CR Volterra quindi, attualmente anche Pisa uno sportello desertificato ce l'ha. Per quanto riguarda i Comuni parzialmente desertificati Pisa è in una situazione rischiosa in questo 2026 con ben sono tredici sportelli. In generale possiamo dire comunque che la Toscana è la seconda migliore d'Italia dopo l'Emilia Romagna. Contiamo molto sull'osservatorio fortemente voluto dalla nostra organizzazione per arginare un problema che al momento però non sembra arrestarsi".
"Indiscutibile l'importanza delle banche sul nostro territorio, sia per le conoscenze del medesimo, sia per l'esperienza di lavoro degli addetti, per soddisfare i bisogni dell'utenza - afferma Piero Benazzi Segretario UST CISL Pisa. Si vedono purtroppo, sempre meno banche sul nostro territorio. Molti sportelli stanno chiudendo. C'è bisogno di sviluppo, c'è bisogno di fare reddito, questo lo possono fare solo le banche territoriali, che sono molto importati soprattutto per le persone fragili e per gli anziani non ancora ben avvezzi alle tecnologie. Il nostro impegno verso questo fenomeno ci sarà sempre come Cisl Pisa per cercare di arginarlo".
Un dialogo ricco di spunti, che ha evidenziato come le banche di prossimità possano ancora oggi fare la differenza, accompagnando famiglie, PMI e comunità locali nelle sfide della transizione economica, digitale e sociale. Un appuntamento che conferma quanto il dialogo tra credito, lavoro e territorio sia una leva strategica per costruire sviluppo sostenibile, inclusivo e responsabile.


