Ponte della Botte, interrogazione alla Provincia sui mancati ristori alle imprese

Politica
PISA e Provincia
Sabato, 7 Febbraio 2026

Anche se stanziati, non sono stati erogati. La consigliera di minoranza Orlanza chiede chiarimenti sui ritardi e l’accesso agli atti

Un’interrogazione formale alla Provincia di Pisa e una richiesta di accesso agli atti sono state annunciate dalla consigliera Orlanza in merito alla situazione delle attività extra-agricole di Calcinaia e Vicopisano penalizzate dai lavori sulla SP 1, in corrispondenza del Ponte della Botte.

Al centro della richiesta, i ritardi nell’erogazione dei ristori stanziati dalla Regione Toscana e la necessità di maggiore trasparenza sulle procedure amministrative legate agli interventi di manutenzione e alle misure di compensazione economica.

 

Ha scritto la lista Comunità e Territorio.

La situazione che stanno vivendo le attività extra-agricole nei Comuni di Calcinaia e Vicopisano è ormai insostenibile. Gli interventi di manutenzione straordinaria alla viabilità provinciale, avviati nel giugno 2024 con l’istituzione del senso unico sulla SP 1 e culminati con la chiusura totale della strada dal 31 luglio 2024 fino al 1° settembre 2025, hanno prodotto effetti gravissimi sul tessuto economico locale.

Un intervento necessario, ma che si è trasformato in un vero e proprio incubo per le imprese che operano nell’area del ponte “della Botte”, mettendo a rischio la sopravvivenza di attività commerciali e di servizio che rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per il territorio.

A fronte dei danni subiti, la Regione Toscana è intervenuta con la delibera n. 1083/2025, stanziando risorse specifiche per il ristoro delle attività colpite. In particolare, al Comune di Calcinaia sono stati assegnati € 33.238,96 per 12 imprese potenzialmente beneficiarie, mentre al Comune di Vicopisano sono stati assegnati € 17.746,32 per 4 aziende. Tuttavia, a oggi, tali ristori non risultano ancora erogati.

«Non è accettabile che, a fronte di risorse già stanziate, le imprese continuino a non avere risposte concrete. Il rischio è che attività storiche vengano messe in ginocchio da ritardi che nulla hanno a che vedere con la loro responsabilità», dichiara la consigliera Orlanza.

Ulteriori criticità emergono dal silenzio seguito alle richieste di accesso agli atti presentate il 24 aprile 2025 dai legali rappresentanti delle aziende danneggiate, rimaste prive di riscontro da parte della Provincia.

«La trasparenza amministrativa è un dovere, soprattutto in situazioni così delicate. Le istituzioni hanno l’obbligo di fornire risposte chiare e tempestive a chi chiede legittimamente di conoscere atti e procedure», prosegue Orlanza.

A destare particolare preoccupazione è inoltre la pubblicazione, il 9 gennaio 2026, di un avviso ad opponendum con un termine di soli 15 giorni per la presentazione delle opposizioni, in apparente contrasto con quanto previsto dal Codice degli Appalti.

«Comprimere i tempi di tutela delle imprese non è accettabile. Serve chiarezza sulle motivazioni di questa scelta e sulle reali intenzioni dell’amministrazione provinciale», sottolinea ancora la consigliera.

Per questi motivi Orlanza ha annunciato la presentazione di un’interrogazione formale alla Provincia e una richiesta di accesso agli atti, con l’obiettivo di fare piena luce sui ritardi nell’erogazione dei ristori e sulle modalità di gestione dell’intera procedura.

A sostegno dell’iniziativa interviene il capogruppo in Provincia Matteo Bagnoli:

«Il Ponte della Botte non è solo un’infrastruttura, ma un nodo economico vitale per Calcinaia e Vicopisano. Come gruppo consiliare continueremo a vigilare affinché alle imprese colpite vengano garantiti ristori, trasparenza e rispetto delle regole. Su questo tema non sono più ammissibili ritardi né ambiguità».

 

 

 


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redazione.cascinanotizie